SAN NICOLA LA STRADA. Enzo Di Nuzzo ha concluso il tour per la consegna dell’Agenda Almanacco 2019 ai sindaco casertani

SAN NICOLA LA STRADA (Nunzio De Pinto) – Ricca, come al solito, l’Agenda Almanacco 2019 edita dal giornalista Enzo Di Nuzzo, patron di Radio Caserta Nuova e del settimanale cartaceo e online “Sabato non solo Sport”, è arrivata puntuale nelle edicole e nei negozi di San Nicola la Strada. Ma il giornalista sannicolese, profondo “amante e conoscitore” della Casertana Calcio, ha da poco concluso il suo tour itinerante durante il quale ha consegnato personalmente ai Sindaci casertani il suo “Almanacco 2019”.

L’Agenda Almanacco 2019, giunta alla sua 29esima edizione, è strutturata come un’agenda, che scandisce giorno per giorno i dodici mesi dell’anno. Ma è molto di più di una semplice agenda; contiene informazioni storiche, politiche, curiosità e consigli per ogni giorno dell’anno. Sfogliando le pagine dell’Almanacco, seguendone le indicazioni, giorno per giorno, è avere informazioni sui 104 comuni della provincia di Caserta, sui sindaci, le giunte ed i consiglieri comunali in carica, tutto sull’amministrazione provinciale retta da Giorgio Magliocca, sui turni di servizio di tutte le farmacie esistenti in Terra di Lavoro, sulla Guardia Medica ed i suoi recapiti. La ciliegina sulla torta per il 2019 è rappresentato da ben sedici pagine che illustrano e parlano “Della Sala del Biliardo di Ferdinando IV di Borbone & di altri demoni” relativa alla Reggia Vanvitelliana.

Leggendo queste sedici pagini ci siamo imbattuti, nientepopodimeno che, nella “Scala Segreta della Reggia”, della cui esistenza, noi poveri profani, abituati solo a frequentare le sale e le stanze ad uso dei “turisti”, non ne conoscevamo neppure l’esistenza. Vanvitelli quando progettò il palazzo tenne conto, ovviamente, dell’utilizzo dei vari spazi. E, per il piano nobile, aveva previsto che il re abitasse la parte sud-ovest e la regina quella nord-ovest, insomma la zona che oggi chiamiamo “Appartamento nuovo”. I Principi, invece, avrebbero abitato nell’ala est quella oggi detta “appartamento vecchio”. Tuttavia, con tale sistemazione, mentre la regina ed i principi potevano accedere ai loro appartamenti utilizzando senza problemi lo scalone principale, il Re per farlo sarebbe dovuto passare per l’appartamento della regina oppure attraversare le sale di rappresentanza e quella del trono, in quanto l’accesso diretto al suo appartamento dallo scalone resta precluso dalla Cappella Palatina.

Perciò, per risolvere questo problema non di poco conto, Vanvitelli progetto, proprio dietro l’abside di tale Cappella, una scale riservata ad uso solo del Re e perciò con caratteristiche adeguate per pregio. Così, dopo vari ripensamenti (i disegni la mostrano prima quadrata, poi ellittica) decise alla fine per una gran chiocciola tonda che, maestosa, si sarebbe arrampicata fino al tetto. Ma questa scala, al di la dell’invaso, non fu però mai realizzata per tutta una serie di motivi. In generale, sono pochissimi i casertani a sapere di questa scala mentre sono migliaia e migliaia gli italiani che la conoscono bene, prima di tutti gli Avieri che a Caserta, nel corso dei decenni, hanno alloggiato n quella parte di Reggia utilizzata dall’Aeronautica che, intanto, in quello spazio cilindrico, aveva fatto costruire una scala d’emergenza. Ma, in effetti, tale scala era abitualmente usata dagli avieri per rientrare in camerata a tarda ora sfuggendo i controlli.

Insomma, non si finisce mai di imparare qualcosa leggendo e scorrendo le pagine dell’Agenda Almanacco del patron Enzo Di Nuzzo, profondo conoscitore della Reggia vanvitelliana e dei suoi segreti. L’Almanacco Agenda 2019 di Enzo Di Nuzzo, disponile gratuitamente nelle edicole e presso gli sponsor che hanno permesso la pubblicazione dell’Almanacco, è diventata un punto di riferimento per tutti i cittadini sannicolesi, considerato che la prima uscita dell’agenda risale addirittura a ventinove anni orsono. Si è giunti così ai giorni nostri, dove i lettori sono cambiati, sono “internet dipendenti”, vivono esigenze, luoghi e ritmi diversi, ma l’almanacco-agenda conserva intatto tutto la sua utilità anche ai giovani studenti.