Riceviamo dal Presidente di Irpini per l’Irpina e pubblichiamo.
Persona, ambiente e comunità: sono le tre dimensioni della salute del territorio che si incontreranno il 14 agosto nel panel “Sport, Salute e Biodiversità in Irpinia”, all’interno dello Sturno Sport Festival. L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Irpini per l’Irpinia e moderato da Andrea Covotta, Direttore Rai Quirinale, mette a confronto due prospettive complementari: da un lato il legame, poco conosciuto, tra sport e salute orale; dall’altro il rapporto tra sport, biodiversità e sviluppo del territorio irpino.
Ne abbiamo parlato con due dei relatori.
Luigi Fiorentino
Presidente NBFC (Centro Nazionale della Biodiversità)

La biodiversità può davvero essere un motore di crescita per un territorio come l’Irpinia?
«Sì, in primo luogo occorre ricordare che parlare di biodiversità significa parlare dell’equilibrio dell’ecosistema. Cosa significa? Significa non alterarlo, attraverso azioni di monitoraggio e, ove necessario, di ripristino. Inoltre, come recenti ricerche hanno dimostrato, la biodiversità non va vista soltanto in chiave naturalistica ma anche in una prospettiva economica. Questo significa sia fruizione, attraverso la valorizzazione dei parchi, sia utilizzo dei suoi derivati per finalità, ad esempio, farmaceutiche. In questo senso, la biodiversità, anche in Irpinia, può fungere da vero e proprio motore di crescita per le aree interne. Valorizzando il patrimonio naturale dei parchi regionali, le produzioni agricole di qualità, i vitigni autoctoni e l’immensa varietà di specie che i nostri territori ci offrono, la nostra provincia ha gli strumenti per contrastare lo spopolamento, attrarre un turismo consapevole e costruire un’economia di tipo nuovo. E poi ricordiamoci che, come dice la nostra Costituzione all’articolo 9, la tutela della biodiversità va assicurata nell’interesse delle future generazioni. Quindi parlare di biodiversità significa parlare del futuro.»
Prof. Andrea Pilloni
Ordinario di Parodontologia, Sapienza Università di Roma
La salute orale ha davvero un ruolo nelle performance sportive?
«Assolutamente sì. Anche la bocca, come il resto del corpo, ha bisogno del suo equilibrio: in termini tecnici lo chiamiamo eubiosi, cioè la condizione in cui denti, gengive e tessuti del cavo orale restano sani e stabili. Quando questo equilibrio si rompe, si parla invece di disbiosi: è la situazione in cui alcuni microrganismi prendono il sopravvento e causano le principali patologie del cavo orale, dalla carie alla malattia parodontale, fino, nei casi più seri, a vere e proprie lesioni dei tessuti. Il punto è che le conseguenze non restano confinate alla bocca. Una disbiosi orale può generare uno stato infiammatorio che coinvolge tutto l’organismo, ed è collegata a problemi di salute più ampi, come diabete, artrite reumatoide e malattie cardiovascolari. Per uno sportivo, questa infiammazione diffusa si traduce in cali concreti di performance: meno efficienza a livello muscolare, tendineo, e persino nella risposta del sistema nervoso.»
Due prospettive diverse — quella della salute individuale e quella della salute del territorio — che si incontreranno dal vivo il 14 agosto, in un panel che propone una riflessione condivisa su come attività fisica, prevenzione e tutela ambientale possano rafforzarsi a vicenda, in una prospettiva di sviluppo per l’Irpinia.
Programma dell’incontro:
– Ore 19.00 — Saluti istituzionali: Vincenzo Famiglietti (Presidente Agape Sport), Egle Bianco (Presidente Irpini per l’Irpinia)
– Ore 19.10 — Interventi: Prof. Andrea Pilloni (Ordinario di Parodontologia, Sapienza Università di Roma), Luigi Fiorentino (Presidente NBFC – Centro Nazionale della Biodiversità)
– Ore 19.40 — Modera e conclude: Andrea Covotta (Direttore Rai Quirinale).
Appuntamento il 14 agosto, dalle ore 19.00, allo Stadio Comunale “Il Castagneto” di Sturno, all’interno dello Sturno Sport Festival 2026.