Il Presidente Mattarella ha concesso la grazia a tre detenuti: due per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, uno a Guido Gianni.
Quest’ultimo, gioielliere, nel 2008 reagì a una rapina uccidendo due malviventi e ferendone un terzo.
La grazia:
E’ una procedura regolamentata dall’articolo 87 della Costituzione. Può essere chiesta dal detenuto stesso, da un suo congiunto, tutore o avvocato. In casi meritevoli, può essere il dirigente penitenziario. Può deciderla “motu proprio” anche il Presidente della Repubblica. La domanda va indirizzata al Presidente della Repubblica ma presentata materialmente al Ministro della Giustizia.
La decisione finale spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica ed è assolutamente discrezionale.
Differenze con il caso Roggero
Fatte queste premesse, si nota subito la differenza con l’altro caso di cronaca che ha visto coinvolto un gioielliere e tre rapinatori, il caso di Mario Roggero.
I tre detenuti graziati hanno un tratto in comune: tutti hanno già scontato parte della pena. Gianni, in particolare, ha avuto una grazia parziale, gli altri due per motivi gravissimi di salute uno, per avvenuto reinserimento sociale e lavorativo l’altro.
Innanzitutto Roggero ha inventato rapine continue da anni (una sola, precedente, e risalente ad anni prima), secondo voleva evitare totalmente la detenzione, terzo non ha mostrato alcun segno di pentimento. Infine, ha quasi preteso la grazia, come se gli fosse un atto dovuto.
Il caso Roggero è stato anche cavalcato e strumentalizzato politicamente quasi legittimando quelli che restano, allo stato dei fatti, tre omicidi.
Differenze con gli USA
Finanche gli USA, che pure rilasciano pistole e licenze già a 21 anni e con estrema facilità, liquiderebbero il caso Roggero con la sedia elettrica a quest’ultimo. Anche negli USA, infatti, la legittima difesa non è contemplata nel caso in cui i malviventi siano in fuga e di spalle.
D’altra parte, non ci si può sostituire allo Stato: se tutti reagissimo con la pistola, diventeremmo tutti Charles Bronson o Chuck Norris. Ecco, certe cose lasciamole ai film.