Turismo a Caserta: una fase nuova che richiede una visione condivisa

La recente partecipazione della Sezione Turismo di Confindustria Caserta alla BIT di Milano segna un passaggio rilevante per il nostro territorio.

Non si è trattato di una presenza formale, ma dell’avvio di un percorso che punta a dotare la provincia di una strategia turistica riconoscibile, capace di superare la frammentazione e di valorizzare l’insieme delle risorse culturali, ambientali e produttive. La presidente del settore turismo Mariapina Fontana, eletta di recente, ha mostrato competenza e un approccio che guarda alla costruzione di una governance moderna, in cui la DMO rappresenta un tassello essenziale. Questa impostazione merita attenzione perché introduce un metodo e una direzione che da tempo mancavano.

Tuttavia, per trasformare una visione in un processo duraturo, è necessario riportare al centro un elemento che la DMO riconosce da sempre come fondamentale: la presenza diffusa di realtà civiche che, pur prive di una struttura formale, da anni custodiscono i luoghi, li rendono fruibili, li raccontano e li mantengono vivi.

 

Un patrimonio di energie che non può essere ignorato e che, se messo in relazione con la dimensione istituzionale e imprenditoriale, può diventare un fattore decisivo. La questione non riguarda la sovrapposizione dei ruoli, ma la capacità di costruire un quadro in cui competenze, responsabilità e sensibilità diverse possano convergere. Il turismo, per funzionare, ha bisogno di infrastrutture, programmazione e investimenti, ma anche di continuità nella cura dei luoghi, di attenzione quotidiana, di un rapporto vivo con le comunità che li abitano. Senza questo legame, ogni strategia rischia di restare parziale.
Per questo motivo, la fase che si apre può rappresentare un’opportunità: mettere in dialogo la visione istituzionale con l’esperienza civica, creando un sistema che non si limiti a promuovere il territorio, ma che lo faccia vivere in modo coerente e riconoscibile. Una sinergia di questo tipo non nasce spontaneamente; richiede volontà, metodo e un coordinamento che solo un soggetto dotato di autorevolezza e capacità organizzativa può garantire.
La presidente del settore turismo di Confindustria, per il ruolo che ricopre e per il percorso già avviato, è nella posizione di poter guidare questo processo. Come giornale online che ha scelto di rinnovare la propria missione mettendo al centro il territorio, riteniamo doveroso offrire il nostro contributo informativo e promozionale. Possiamo documentare, raccontare, dare visibilità alle esperienze, facilitare il confronto tra i diversi attori e sostenere la costruzione di una cultura condivisa del turismo. Non si tratta di sostituirsi a nessuno, ma di svolgere la funzione che compete a un mezzo di informazione radicato nella comunità. Caserta dispone di risorse importanti e di un potenziale ancora inespresso. La strada intrapresa da Confindustria può rappresentare un punto di svolta, a condizione che si apra a un confronto più ampio e che riconosca il valore delle energie diffuse che animano il territorio. In questa prospettiva, la sinergia non è un’opzione accessoria, ma una condizione necessaria per costruire un modello di sviluppo credibile e duraturo.