Velardi parte all’attacco iniziando dalla viabilità cittadina.

La discesa in campo a candidato Sindaco di Antonello Velardi, scompiglia la compagine di centro destra. Si crea ora un motivo di incertezza nel campo largo, di Maria Luigia Iodice, che aveva già messo in cantiere la possibilità di “vincere facile”.

L’ex sindaco di Marcianise Velardi, si è presentato con un “Dove eravamo rimasti”, che ricorda molto da vicino la frase che pronunciò il rimpianto Enzo Tortora il 20 febbraio 1987 al suo ritorno in TV, dopo essere uscito pulito dal fango giudiziario che gli fu scagliato addosso ingiustamente.

Velardi come suo stile parte subito in attacco, e lo fa sui temi più sentiti dai cittadini, in un intervista all’ingegnere Vincenzo Moriello, mette a nudo i problemi di viabilità cittadina. Secondo Moriello, esperto di opere pubbliche, le difficoltà che i cantieri infiniti creano ai cittadini, sono incompatibili con la corretta gestione dei contratti. Emerge dalla discussione la probabile mancanza di controlli dei lavori o l’assenza di chiare clausole contrattuali che prevedano penali per i ritardi nei lavori. Dicevamo che Velardi spariglia le carte, da quanto si apprende resta infatti, non perfettamente gradito nel centro destra e con il suo balzo in avanti ha messo in difficoltà Lega e FDI, che si dovranno accodare malvolentieri o scegliersi un nuovo candidato per concorrere alla poltrona di Sindaco.