Cade la prima testa nell’ambiente rossoblù ed è l’allenatore dominicano Espinal a pagare le conseguenze di un periodo non proprio florido. È stata così fatale la sconfitta per 2-0 contro la Cavese che ha fatto seguito a quella per 1-2 contro il Catania. Prima di queste battute d’arresto, la Casertana veleggiava al secondo posto, col primo a tiro. Qualcuno potrebbe suggerire le non-vittorie contro Barletta e Scafatese, ma la squadra stava già prendendo una forma decente e in linea con gli obiettivi stagionali. Evidentemente si vuole di più, la dirigenza vuole il salto di qualità, mettiamola così. Già noto il nome del successore: sarà Roberto Stellone. L’allenatore romano ha avuto una discreta carriera da calciatore, vestendo anche la maglia del Napoli tra il 1999 ed il 2003. Da allenatore è stato poi uno degli autori della scalata del Frosinone dalla D alla A tra le stagioni 2012/13 e 2015/16, annata in Roberto non riesce a salvare i “ciociari” dalla retrocessione in B pur non essendo mai esonerato. Ricomincia dalla B col Bari, ma è subito silurato. Seguono due esperienze non proprio fortunate al Palermo, sempre in B. Disastro all’Ascoli (B, stagione 2019/20) dove scende da metà classifica alla zona playout ed è esonerato. Riparte dalla C all’Arezzo, ma anche qui non si rivela all’altezza delle aspettative. Rispettabile l’esperienza alla Reggina (2021/22), contribuendo a mantenere il club calabrese fra i cadetti. Da dimenticare la successiva al Benevento, terminata con le sue dimissioni in un contesto molto caotico all’interno del quale vince una sola partita in 9 giornate. Le ultime tre annate sono invece sotto lo stemma della Vis Pesaro, in serie C. Nel primo anno salva il club marchigiano ai playout. Nel secondo anno fa un bel lavoro, portando la squadra sino al secondo turno dei playoff. Nella terza stagione un po’ peggio: eliminazione al primo turno playoff del girone B. Guardando il suo curriculum, si potrebbe pensare che si sta avendo a che fare con un allenatore in fase calante, ma giudichiamolo come fosse alla prima esperienza, senza alcun pregiudizio. Altro aspetto che fa ben sperare è la lunghezza del contratto. La scadenza è a giugno, ma con un prolungamento fino a giugno 2028 in caso di promozione in B. Da questo aspetto bisogna partire: la società è ambiziosa e sogna ancora la cadetteria. Al netto di quello che è successo in queste prime partite, suggerirei di fidarsi e lasciarla lavorare con tutta la pazienza del mondo. Ringraziamo intanto Espinal per l’ottimo lavoro svolto. Speriamo sia stato il preludio per qualcosa di memorabile.
(Foto di Ciro Santangelo)