L’azienda informatica Softlab – con sedi a Caserta e Maddaloni – da ormai due mesi non eroga stipendi ad almeno 250 dipendenti.
Nel tentativo di sbloccare una situazione divenuta per molti insostenibile – una settimana fa – i dipendenti avevano manifestato a Roma all’esterno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), chiedendo l’immediata erogazione dello stipendio.
Purtroppo ad oggi la situazione non è cambiata, difatti il sit-in davanti al ministero non ha sortito alcun effetto pratico.
I sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm e Ugl si dicono molto preoccupati anche per le scarse prospettive di crescita dei dipendenti all’interno dell’azienda ; questi sono stati re-impiegati in Softlab dalla Jabil a seguito di un accordo stretto tra le sue aziende.
Tale accordo prevedeva – a spese della stessa multinazionale americana Jabil – l’assunzione dei propri dipendenti da parte di altre aziende, come appunto Softlab, impegnate a garantire un futuro occupazionale agli ex Jabil.
I sindacati presentano rimostranze non solo riguardo ai mancati stipendi ma anche in merito al prestito pubblico di 12 milioni di euro percepiti per le aziende in difficoltà.