Grave lutto nel mondo del giornalismo italiano. Ad 84 anni è morto Giampaolo Pansa

Pansa è deceduto in una clinica romana dove era ricoverato da diverso tempo. Al suo fianco fino all’ultimo la sua compagna Adele Grisendi

CASERTA – Un grave lutto ha colpito domenica, 12 gennaio 2020, il mondo del giornalismo italiano. All’età di 84 anni è morto a Roma Giampaolo PANSA, uno dei protagonisti del giornalismo del Novecento. Pansa è deceduto in una clinica romana dove era ricoverato da diverso tempo. Al suo fianco fino all’ultimo la sua compagna Adele Grisendi. Pansa era nato a Casale Monferrato nel 1935.

Nel corso della sua lunga carriera fu firma prestigiosa del giornalismo italiano del Novecento. Lavorò per La Stampa, nella cui redazione entro nel 1961, per il Giorno e il Messaggero. Successivamente fu inviato speciale sia per il Corriere della Sera che per Repubblica, per la quale assunse la vicedirezione nel 1978. Scrisse anche per i più celebri settimanali italiani: Epoca, L’Espresso e Panorama. Memorabili i suoi reportage sulla Strage del Vajont, sull’attentato di Piazza Fontana e sullo scandalo Lockheed.

Nel 2008 la rottura col Gruppo Espresso per contrasti con la linea editoriale. Penna provocatrice, è sua l’espressione ‘Balena Bianca’, utilizzata per definire la Democrazia Cristiana. Pansa è stato anche storico, romanziere e saggista: scrisse di Resistenza, che era stato poi l’oggetto della sua tesi di laurea in Scienze Politiche.

Discussa la sua ricostruzione della lotta partigiana, tacciata di revisionismo da alcuni: tra i libri più noti e dibattuti Il Sangue dei vinti e Bella Ciao, contro storia della Resistenza. Controcorrente fino all’ultimo e autoironico, tra i suoi ultimi lavori ci sono un autoritratto, Quel fascista di Panza, e un pamphlet su Matteo Salvini, Ritratto irriverente di un seduttore autoritario.