Regionali 2020. Trattative nel centro-destra per il candidato presidente alla Regione Campania

Duello finale fra Salvini e Berlusconi per la scelta di un proprio candidato alla guida di Palazzo Santa Lucia

Regionali 2020.  Girano i nomi per individuare nel centro destra il candidato alla Regione Campania: l’avversario di Vincenzo De Luca, Governatore uscente, espressione della coalizione di centro-sinistra.

Nella serata di ieri, 8 giugno 2020, i leaders del centro destra- Meloni , Salvini e Tajani per Berlusconi- si sono riuniti in una cena nella quale si e’ reso necessario un  chiarimento tra i tre partiti della coalizione, negli ultimi mesi divisi proprio sui nomi dei candidati alle elezioni regionali.

Quello che e’ emerso nel centro-destra e’ la volonta’ la volontà di non rompere, di stare insieme e serrare i ranghi in questo delicato e difficile tornante della politica e dell’economia italiana .

Gli Stati Generali del centro destra hanno deciso di  rimanere uniti, di presentare alle elezioni  una proposta comune, soprattutto stare in Parlamento in maniera coordinata mentre si apriranno le danze sul decreto Rilancio. I principali nodi da sciogliere sono Campania e Puglia dove Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni rivendicano la candidatura a governatore di Stefano Caldoro e Raffaele Fitto.

La Lega ha ceduto sulla Puglia. Raffaele Fitto, sponsorizzato da Fratelli d’ Italia,  e’ il candidato del centro destra da contrapporre al Governatore uscente Michele Emiliano.  Raffaele Fitto rimane in pole position per la battaglia pugliese, anche se per lui non sarà facile come poteva sembrare fino a qualche mese fa, prima del lockdown.  Emiliano ha recuperato consensi grazie alla buona gestione dell’emergenza sanitaria, tuttavia Fitto vanta sondaggi ottimi.

Il problema rimane in Campania, dove  la rinuncia di Catello Maresca ha fatto tornare Forza Italia su Caldoro , già governatore campano e sconfitto cinque anni fa proprio da quel De Luca che ora si ricandida e dai sondaggi è dato favoritissimo.

Il problema rimane la Campania dove anche Stefano Caldoro gode di sondaggi non brutti, ma lì il governatore De Luca sta macinando consensi, ha recuperato il gap del prima-coronavirus. In ogni caso non è una partita persa e Silvio Berlusconi non vorrebbe mollare su Caldoro. Anche Tajani ha ricordato che i patti erano chiari: Caldoro in quanto Forza Italia è l’uomo giusto per la Campania.

Nonostante la Lega volesse sbarcare al sud, magari vincendo proprio in una grande Regione come la Campania. Non c’è aria che gli alleati lascino a Salvini la possibilità di allargarsi al sud nonostante abbia fatto il pieno di voti nel mezzogiorno. Un pieno, notano gli alleati, che si sta un po’ svuotando perché i sondaggi danno il Carroccio in picchiata dal 34% delle europee a percentuali attorno al 26%

Allora sembra che stia venendo fuori una possibile soluzione alternativa. Ovvero si stanno valutando due nomi di peso per la Campania, azzurri doc comunque. Si tratta di Paolo Russo, deputato e coordinatore di Fi della città metropolitana di Napoli. Oppure Antonio Martuscello, ex deputato e componente dell’Agcom, organismo ormai scaduto.

Salvini dal canto suo insisterebbe per la candidatura dell’ ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato o dell’armatore Emanuele Grimaldi.

Il tempo stringe, il centrodestra è già in ritardo sulla campagna elettorale e per sconfiggere la “corazzata” De Luca c’è bisogno di una scelta definitiva.

Nei prossimi giorni, un nuovo vertice e la scelta definitiva.