AILANO. Un operaio è morto, nella serata di ieri, giovedi’ 6 luglio 2023, mentre stava effettuando la manutenzione di una condotta idrica in un tombino.
Lo si apprende dai vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, una cui squadra, proveniente dal distaccamento di Piedimonte Matese, è intervenuta sul posto, in località le Vaglie.
Erano da poco passate le ore 19:00 quando la macchina dei soccorsi si è messa in moto.
I vigili del fuoco hanno recuperato l’operaio attraverso una manovra ‘saf’ (speleo alpino fluviale), consegnandolo alle cure del personale del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Le autorità hanno provveduto al riconoscimento della vittima ma non hanno diffuso alcuna informazione. Dell’operaio deceduto non hanno divulgano né il nome né l’età.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. Dalla prima versione dei fatti sembrava che l’uomo fosse deceduto a causa di una contusione accidentale dopo essere caduto all’interno di un tombino.
Gli accertamenti successivi hanno invece constatato come l’operaio sia morto a causa delle esalazioni di zolfo inalate durante la procedura di manutenzione di una condotta idrica all’interno di un pozzetto di ispezione.
In Campania gli infortuni mortali sul lavoro “pesano” nove punti in più rispetto alla media nazionale.
La Campania è tra le regioni italiane a maggior rischio, con “settanta infortuni mortali rispetto a 1,6 milioni di occupati”.
In valori assoluti è la provincia di Napoli a registrare il maggior numero di incidenti mortali: 27. In termini di incidenza, la provincia più a rischio è quella di Salerno con 21 morti rispetto a 332 mil addetti. A seguire Caserta (13 infortuni mortali su 226 addetti) e Avellino.
L’Irpinia si colloca al 40esimo posto della graduatoria nazionale con sei infortuni mortali rispetto a 144 mila addetti.
Tutte le province campane fanno comunque registrare dati superiori alla media nazionale.