MONDRAGONE: PARCHEGGI SELVAGGI, IO PERDONO LA POLIZIA LOCALE NO!

Di Sebastiano Devastato

Cari amici di Mondragone e dintorni, il clima è torrido , ma l’ambiente e la temperie del vivere civile ( si fa per dire!) lo sono ancora di più. Tutto ha inizio stamattina intorno alle 9, quando un furgoncino vagonato non può entrare in un cancello della prima traversa di via Benedetto Croce, una delle zone meno frequentate d’inverno e più sature di abitanti durante la stagione estiva e

segnatamente nei mesi di Luglio ed agosto. Di abitanti e di autovetture, ovviamente, tanto che per trovare un posto per la propria auto, bisogna ricorrere ad ogni sotterfugio, ad ogni espediente lecito ma più spesso illecito e fraudolento. Come mettere dei falsi cartelli di divieto di sosta, in modo da riservarsi il posto auto per sé e per i suoi. I suoi? Mica solo eventuali familiari ed amici in visita durante la stagione balneare, no. Anche per i villeggianti i quali calano in massa , dopo aver stipulato contratti clandestini, non registrati, per cui si viene meno anche alle norme di pubblica sicurezza, perché anche i locatori temporanei vanno dichiarati in modo che non si aggirino senza che nulla poi , possa far risalire alla propria presenza in zona, che rende ancora più problematici i settori della raccolta e smaltimento dei rifiuti, della circolazione e della sosta selvaggia. Stavolta lo sfortunato coinvolto residente…è proprio il vostro cronista. Allertato mentre era in spiaggia che :” un camioncino non poteva entrare, che la mia macchina impediva l’accesso, che accorressi!…” . Così come stavo, col costume ancora bagnato, i piedi sporchi di sabbia umida, distando la mia abitazione sita proprio in via Benedetto Croce, un centinaio di metri o poco più dalla spiaggia libera tra la Stella Maris ed il Lido Patrizia, dove mi trovavo per un po’ di marino refrigerio, accorro. Trovo la macchina della polizia municipale in attesa del ‘reprobo’, mentre il camioncino aveva già fatto il suo ingresso nel cancello che solo in piccolissima parte era occupata dal cofano posteriore della mia macchina. Non mi ero messo un pò più avanti liberando del tutto la luce del cancello, poiché, appunto un po’ più avanti, c’è l’ingresso pedonale con un piccolo cancelletto al piano interrato, su cui , oltre al simbolo del divieto di sosta classica, vi è , aggiunto a penna ‘anche di notte! Sono invalido, chiamo i vigili! “ Voi pensate che tale divieto di sosta sia regolare? Manco per sogno, però per quieto vivere quando posso mi metto in modo da non ostruirne l’accesso anche se col cofano posteriore mi vengo a trovare ad occupare meno di un terzo del cancello dell’area cortilizia del fabbricato attiguo, cancello che ha una luce di 3,5 metri. Quindi una luce del tutto sufficiente a cancello completamente aperto, a far passare una autovettura, anche con il mio piccolo ingombro di tale luce di mezzo metro o anche meno. I signori del camion protestano, sono degli edili :” non possiamo aspettare, dobbiamo fare dei lavori…”  . Ma quali lavori che in zona mare non si possono eseguire lavori edili fino alla fine di agosto? Mah! E poi sul cancello non c’è il divieto di sosta del passo carrabile. Per fortuna i vigili non procedono a fare il verbale, invitano però me, a parcheggiare più avanti, per quieto vivere…” E va bene-.faccio io- ma il divieto di sosta per la discesa nel piano interrato?” “ E perché, mi dice la marescialla, non lo vedete che non c’è il numero e quindi il cartello è abusivo!” “ Ah-ribatto io- e me ne devo accorgere io? E voi che ci state a fare?” . Faccio notare che anche sulla parete del palazzo in prosieguo del cancello c’è un altro bel cartello di divieto di sosta…” E non lo vedete che anche quello è fasullo?” “ Ah, anche quello…e sempre io me ne devo accorgere?” .” Va bene, allora sai che faccio? Dico alla sottufficiale della polizia locale? Adesso faccio un paio di foto e le mando al mio giornale…scrivo su BELVEDERENEWS…” Questa mia uscita deve aver creato un po’ di allarme nella pattuglia degli agenti. Poiché dopo alcune decine di minuti da me impiegati per salire su nel mio appartamento, farmi una doccia cambiarmi, e andare a prendere un caffè al vicinissimo bar Pirozzi, vedo in azione un carro attrezzi che sta caricando su una macchina nera audi station wagon che sta sempre parcheggiata in permanenza nel vicolo assieme ad altre. Evidentemente la vettura è senza assicurazione, non c’è altra spiegazione. Finita l’operazione di carico, arrivano i proprietari della vettura….sono bulgari!!!

E allora dico io, ma queste operazioni di prima accoglienza e direi quasi di schedatura, soprattutto nella zona mare, non sarebbe meglio cominciare a farle tutto l’anno per la presenza dei ROM  e per l’inizio dell’estate per i villeggianti che, a onor del vero ed a nostro disonore di italiani, non hanno nulla da invidiare ai bulgari in fatto di inciviltà? E che dire dei ricchi e benestanti proprietari mondragonesi che si mettono in casa chiunque  elargisca loro i  1500 euro mensili anticipati e dando loro mano libera per inquinare, scaricare rifiuti ovunque e ad ogni ora del giorno e della notte, parcheggiare in maniera selvaggia e prevaricante, per ogni appartamento anche 5 o 6 autovetture, impedendo a noi residenti che paghiamo già l’ira di Dio alle casse comunali di parcheggiare la loro unica autovettura? La verità è che i selvaggi siamo noi ! E come duceva Pulcinella :” Né Pullecené, ma pecché ra Napule te ne si venut a Mundraon?” “ Patrò , pecché a Mundraon nun ce sta legge! “ E ancora così , Signor Sindaco e Signor Prefetto? Mondragone sta di ventando un HOT SPOT. A Voi la parola