Stupro di gruppo, Parco Verde Caivano: lo Stato dov’è?

A cura di Domenico Vitale

Dalla lettura dei quotidiani di ieri 25 Agosto ho appreso che in locatità Parco Verde di Caivano in provincia di Napoli un branco di giovanissimi, per mesi, ha ripetutamente stuprato due ragazzine minorenni. L’orrore generato da questa notizia mi toglie il fiato, mi indigna e fa sorgere spontanea una domanda: lo Stato dov’è?

Man mano la notizia cambia forma in quanto  inizialmente si leggeva di un branco di 6 persone, ma i quotidiani di oggi, sulla base delle indagini in corso, rivedono il numero al rialzo:15 o 20 sciagurati, a turno, abusano delle due malcapitate minorenni, mentre altri filmano e trasmettono le immagini . Nel frattempo, proprio in quel momento, lo Stato dov’è?
Quale Rappresentante sindacale sono quotidianamente impegnato, insieme ad una squadra di Dirigenti sindacali competenti e coraggiosi, nel difficile ed appassionante compito di tutelare i lavoratori, affermandone a gran voce i diritti: tuttavia qualsiasi attività o ruolo sociale che svolgiamo perde di senso se, sotto i nostri occhi, un branco di vigliacchi incivili agisce indisturbato tra il terrore, il silenzio o, peggio, l’indifferenza generale. Allora mi metto nei panni del cittadino comune, quello semplice, di strada, magari privo di cultura che però, giustamente, si chiede: lo Stato dov’è?
Unisco questo mio appello a quello di voci ben più autorevoli e chiedo l’immediato intervento delle istituzioni per porre fine al degrado ed allo scempio del Parco Verde: auspico, fin da subito, una presenza forte e tangibile dello Stato in un quartiere dove, finora, le uniche voci coraggiose che si sono levate sono quelle delle associazioni e quella di Don Maurizio Patriciello, finito sotto scorta per il suo coraggio, per il suo non voler chinare la testa.
Unisco la mia voce alla loro sperando presto di poter dire: a Caivano, nel Parco Verde, lo Stato c’è.