In occasione del VII “Congresso Comitati due Sicilie” che avrà luogo il 21 e il 22 Ottobre a Caserta all’interno dell’Hotel Pisani, l’onorevole Alessandro Caramiello in quota Movimento 5 Stelle, ha risposto ad alcune domande in merito alla situazione economica del mezzogiorno d’Italia; posto che lo stesso Ciaramiello – di cui sopra – lo scorso maggio ha dato vita ad un Intergruppo parlamentare “ Sud, Aree interne ed Isole”.
Ed a proposito di Sud-Italia, è di qualche settimana fa l’audizione, tenutasi in Senato, dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel mezzogiorno ( SVIMEZ ) riguardo lo stato di attuazione del Pnrr.
In particolare – SVIMEZ – ha voluto evidenziare alcune criticità emerse nelle fasi di avanzamento degli interventi finanziati verso il mezzogiorno.
“… Con la successiva operazione di revisione del PNRR si è previsto il definanziamento di alcune misure pari al 46 % nel Sud Italia….”
Così SVIMEZ nella relazione presentata in Senato, con la quale ha sottolineato la necessità di individuare immediatamente fonti alternative di approvvigionamento economico.
L’onorevole – riguardo al definanziamento – è subito parso molto critico nei confronti delle misure attuate dal governo incapace – a suo dire – di gestire nel migliore dei modi i fondi concessi all’Italia proprio in virtù del meridione.
Difatti tra i criteri utilizzati da Bruxelles non poco ha pesato la questione del meridione d’Italia ed i suoi atavici problemi economici e sociali.
Il problema – continua Caramiello – risiede nel fatto che al Governo manchino capacità tecniche ed organizzative adeguate all’attuale contesto politico ed economico.
Così, se il Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini continua a lavorare per spostare gran parte dei fondi europei alle regioni del Nord, Caramiello con il suo intergruppo parlamentare composto da 40 parlamentari appartenenti a tutte le forze politiche, mira a riequilibrare il sistema di distribuzione delle risorse nazionali su tutto il territorio compreso il mezzogiorno, in nome di un’equità troppe volte soltanto sbandierata e annunciata.
Coesione necessaria tra forze di segno opposto – quella dell’Intergruppo parlamentare – nel tentativo di perseguire e ottenere misure eccezionali tali da consentire una diminuzione del divario, della sperequazione Nord-Sud.
L’obiettivo sarà perseguito utilizzando lo stesso meccanismo di riparto utilizzato dall’UE per suddividere gli 800 miliardi del Recovery Fund “ in base alla numerosità della popolazione, all’inverso del PIL pro capite è il relativo tasso di disoccupazione di ogni stato membro, oltre all’indice di sviluppo ( ISU ).”
Chi scrive aggiunge che, considerato il notevole spopolamento che il meridione subisce ( parliamo di 2 milioni tra il 2002 e il 2007, di cui più della metà giovani e al 33% laureati ) questa situazione possa cambiare prima che, anche la prossima generazione, si ritrovi a dover preparare la valigia con all’interno un biglietto di sola andata.
Più per necessità che per un personale proponimento.