Si è tenuta ieri pomeriggio nella sede della Regione Campania, su convocazione del vicepresidente Fulvio Bonavitacola , una riunione con le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei tre Enti d’ambiti Na1, Na2, Na3 e della città metropolitana, alla presenza anche di un rappresentante della Prefettura. Al centro la vertenza insorta dopo la delibera dell’Ato3 per una gestione mista degli impianti di rifiuti. Tale delibera ha portato allo sciopero della Sapna, l’azienda che raccoglie i rifiuti nella provincia partenopea, con pesanti ripercussioni sul territorio. “Nella riunione – ha spiegato Bonavitacola – la Regione ha espresso la propria scelta per una unicità della gestione degli stir, evitando frammentazioni e rivalutando le funzioni della Città Metropolitana di Napoli per i servizi pubblici locali, come consentito dalle più recenti norme in materia”. La Regione valuterà anche le necessarie iniziative legislative a tale scopo e ha espresso contrarietà a formule gestionali di singoli Ato senza la necessaria sintonia con glialtri, ma ha anche ritenuto sproporzionata la risposta dei sindacati: “Ho valutato – spiega Bonavitacola – eccessiva la durata dell’agitazione sindacale, considerando che Ato3 è solo uno dei tre enti e non è proprietaria di stir. Da loro è giunta quindi solo una proposta e non c’è una ragione pressante per una protesta così lunga. Ho invitato quindi le parti a ripristinare un clima di dialogo sereno, superando quello che è solo un grande equivoco”. Alla fine della riunione Ato3 ha confermato di aver formulato una mera ipotesi e che non proseguirà in maniera differente da quanto deciso insieme agli altri enti d’ambito.
Intanto ci preme integrare quanto già illustrato in un precedente articolo del 22 gennaio sulle ragioni dello sciopero dei lavoratori Sapna e sullo stato dell’arte nella gestione rifiuti nelle diverse province campane e in particolare in quella di Caserta, rilevando che in data 21 dicembre 2023 il Consiglio dell’EdA Caserta ha confermato la scelta, già operata con la deliberazione n. 15 del 31.10.2023 della forma di gestione secondo modalità in house providing del servizio integrato dei rifiuti relativo al trattamento intermedio del rifiuto indifferenziato prodotto dai comuni dell’ATO Caserta (gestione del T.M.B. di Santa Maria Capua Vetere, oltre alle discariche cc.dd. post mortem e dei siti di stoccaggio provvisorio comprensoriale) prevedendo l’affidamento del servizio a società in house attraverso il subentro dei Comuni nella titolarità delle quote di partecipazione al capitale sociale della società provinciale GISEC S.P.A., istituita ai sensi del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195. Quindi e’ stata trasmessa alla Provincia la deliberazione che fa riferimento all’utilizzo della modalità prevista all’art. 14, comma 1, lettera c) del D.lgs n. 201/2022, rispettando anche quanto previsto dalla nuova normativa introdotta dalla Legge Regionale n. 19 del 7.8.2023 con l’art. 26-bis, modificativa e integrativa della Legge Regionale Campania n. 14/2016.