Come al solito ai partiti politici italiani manca il senso dello Stato. Preferiscono tentare di
ingraziarsi il favore dei cittadini-elettori con le tecniche dialettiche de ‘Il Prencipe’:
‘simulando e dissimulando’, spargendo zizzania ed indicando falsi scopi dell’agone politica. I
fatti: un certo numero di studenti manifesta, e giustamente, a favore della Palestina, organizza
cortei con slogan e bandiere, prende un po' di cariche e di manganellati in testa dai poliziotti,
in quanto le manifestazioni non erano autorizzate ed alcuni luoghi che gli studenti volevano
raggiungere coi cortei, erano stati interdetti, e quindi difesi con le cariche della polizia e gli
scontri. Subito i partiti di opposizione evocano lo Stato di polizia, i poliziotti fascisti ed
oppressori degli studenti. Subito si rievocano gli scontri fatidici di Valle Giulia nel 1968, in
piena rivolta studentesca, tra celerini , ‘figli del popolo’, e gli studenti della Sapienza, figli
della ricca borghesia romana postfascista e reazionaria. Pasolini è dalla parte dei poliziotti in
un estremo rigurgito della lotta di classe per la dittatura del proletariato. Peccato che non si sia
evocata la presa della Bastiglia e la Rivoluzione francese. Balle! Ora , gli studenti fanno bene
a protestare per la carneficina fatta a Gaza dall’esercito israeliano, in cui un esercito bene
armato, bene equipaggiato, appoggiato dai carri e dall’aviazione che bombarda notte e giorno
i territori già martoriati abitati dai profughi palestinesi. E non risparmia scuole ed ospedali,
campi di raccolta, infrastrutture vitali come centrali elettriche ed idriche. Fa a pezzi una intera
popolazione, ne squarta le carni e ne uccide la speranza e la fede. E’ un genocidio? La parola
offende gli israeliani che protestano con la nostra ambasciata e le nostre autorità? Di
genocidio si tratta. Di molto simile a quello operato dalle truppe naziste sulle popolazioni
inermi dell’Europa, Italia in primis, durante la ritirata nella seconda guerra mondiale. Ma gli
israeliani non si ritirano, avanzano in territorio palestinese, devono snidare Hamas ed i suoi
terroristi, costi quel che costi….alla popolazione palestinese, ma persino ai suoi ostaggi
catturati il 7 ottobre durante l’azione terroristica messa in atto da AL FATAH e dal suo capo
HAMAS, una settantina dei quali sono già morti durante i bombardamenti. Ma l’Italia è
alleata con gli Stati Uniti e con Israele e deve impedire le manifestazioni degli studenti italiani
a favore della Palestina, per la cessazione del fuoco, la liberazione degli ostaggi, e la
creazione, finalmente, del libero Stato della Palestina. Ma la Meloni e Piantedosi non possono
mostrare acquiescenza, devono impedire o limitare le manifestazioni: ne va della ragion di
Stato. Gli oppositori non aspettavano altro che lo spargimento di un po' di sangue per dare
fiato agli allarmi di rigurgiti di fascismo presenti nell’attuale governo. Così come nel recente
passato a governi di ispirazione progressista e di sinistra, qualcuno affezionato ai vecchi riti
del comunismo e del marxismo-leninismo, gridava ; ed organizzava i girotondi :” D’ Alema ,
fai qualcosa di sinistra!”. Alla Meloni si potrebbe ben gridare :” Giorgia, fai qualcosa di
destra!”. Almeno sarebbero giustificate le paure ed i procurati allarmi di ritorno al fascismo.
Niente blocco navale per impedire gli sbarchi dei clandestini, niente rastrellamenti finalizzati
a rendere fattive le espulsioni, niente direttive di manganellamento sui centri sociali , sugli
anarchici, e sui manifestanti dell’estrema sinistra e dei black bloch . Sono lontani i tempi di
Genova e del secondo governo Berlusconi con l’irruzione nella scuola di Bolzaneto dove
pernottavano i manifestanti contro il G8, e la macelleria messicana delle teste e delle membra
dei manifestanti, al grido di ‘faccetta nera’ da parte degli agenti. Adesso le manganellate sono
piovute sulle teste di inermi studenti delle superiori che manifestavano pro-Palestina e contro
gli ebrei d’Israele. O Tempora, o Mores!’.
Altro che ‘il mondo al contrario’ del Generale Vannacci. Qui siamo al fascismo al contrario.
Un fascismo che promuove Israele nonostante la immane strage di Gaza. Dopo la quale, pur
condannando il terrorismo come arma di lotta politica da chiunque venga o venisse utilizzato,
le ragioni di Israele diventano del tutto indifendibili se non interviene un cessate il fuoco
senza condizioni da parte dello Stato Ebraico. Poi la diplomazia di pace sistemerà tutto il
resto. Ma subito!