NEONATA MORTA IN CULLA

I genitori a processo per omicidio

Santa Maria Capua Vetere, 4 giugno 2024 – Emanuele Savino, 27 anni, e Anna Gammella, 20 anni, di Santa Maria a Vico, sono stati rinviati a giudizio per la morte della loro figlia, la piccola Aurora Savino, trovata senza vita nella culla il 2 settembre 2023. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari (gip) Maria Pasqualina Gaudiano del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore Stefania Pontillo.

 

I genitori della piccola Aurora, arrestati il 14 novembre 2023, dovranno comparire in Corte d’Assise verso la fine di settembre per rispondere delle accuse di maltrattamenti e omicidio. Gli elementi utili alla ricostruzione del quadro indiziario a loro carico sono stati raccolti attraverso le chat estrapolate dai cellulari sequestrati subito dopo il decesso della bambina. Questi elementi, combinati con i rilievi dei carabinieri della compagnia di Maddaloni, le testimonianze raccolte e il referto dell’esame autoptico, hanno portato alla formulazione delle gravi accuse.

 

La tragica vicenda risale al 2 settembre 2023, quando Aurora, di meno di due mesi, fu trovata senza vita nella sua culla. I sanitari giunti sul posto riscontrarono sul corpo della neonata la presenza di ustioni e segni di ecchimosi sull’addome, sulle gambe e sui piedi. I genitori dichiararono ai carabinieri che la bambina si era scottata durante un bagnetto la sera prima a causa di un getto di acqua bollente uscito per errore dal rubinetto. Tuttavia, le successive indagini condotte dai militari dell’Arma portarono all’adozione di misure restrittive nei confronti dei genitori.

 

Attualmente, Emanuele Savino è detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, mentre Anna Gammella si trova nel carcere di Pozzuoli. Entrambi sono assistiti dagli avvocati Carlo Perrotta e Davide Pascarella, che li difenderanno nel corso del processo.

 

Questa vicenda ha scosso profondamente la comunità di Santa Maria a Vico, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi ha conosciuto la piccola Aurora. La speranza è che il processo possa fare luce su quanto accaduto e rendere giustizia alla memoria della bambina.