Il Pubblico Ministero, alla fine della sua requisitoria espose quanto segue:” mi ha colpito il fatto che si tratta di amici che si mettono in affari. Quando è stata fondata la Badius Project essa aveva l’obiettivo di costruire un complesso residenziale, per cui il Laganà, tramite le sue intercessioni, è riuscito ad ottenere un contratto di mutuo di 850mila euro erogati dalla Monte dei Paschi Di Siena. Il Signor P.M si occupava della parte economica della Società, ma non ha tenuto la giusta condotta di revisore contabile sotto diversi aspetti. P.M. ha smarrito gli estratti conto della S.r.l, ha da sempre presentato una documentazione parziale e frammentaria relativa alla parte commerciale, si è appropriato di 11mila euro utilizzati per finanziare Creazione Mare S.r.l di cui lo stesso P.M,era amministratore unico. “Quando i soldi mancavano, ero solito prenderli dall’altra Società” (questa la sua ingenua giustificazione). Si è, ancora, appropriato di 26.500 anticipati dal Laganà in mancanza di liquidità e mai restituiti,anche se l’imputato sostiene il contrario. Quest’ultimo ha provato a dare una spiegazione logica dei fatti, ma mancano le carte che dimostrano il tutt0.
“Chiedo- concluse il Pubblico Ministero- l’assoluzione per il capo d’imputazione di cui all’art. 388 comma 2 cp per asserita mancanza di dolo. Chiedo la condanna ,per i reati di cui agli articoli 2625 commas cc e 646 cp, di anni 2 e mesi 6.”
L’ Avvocato Ugo Cioffi, difensore di Alfredo Lagana’, contesto’ energicamente il postulato della mancanza di dolo, sottolineando come l’imputato aveva perpetrato la condotta delittuosa,non mostrando un atteggiamento collaborativo occultando e alterando la documentazione richiesta dal Laganà. L’ Avvocato Cioffi,inoltre,fece presente il fatto che la stessa Guardia di Finanza aveva richiesto invano per ben 5 volte quelle carte. All’ enorme danno economico provocato da P.M. bisognava aggiungere il danno morale e d’immagine che lo stesso aveva causato all’ Avv.Alfredo Laganà.
L’udienza fu rinviata ,per repliche delle parti ,al 5 Maggio 2021 ,in quell’ occasione
Il Signor P.M.,in sede di processo, presieduto dal Presidente Giovanni Caparco, fu ritenuto responsabile per tutti i capi d’imputazione con condanna a:
- 2 anni di reclusione
- 500,00 euro di multa.
- Pagamento delle spese processuali parte civile costituita dall’Avvocato Ugo Cioffi.
- Pagamento a titolo provvisionale immediatamente esecutiva in favore dell’Avv. Aldo Laganà pari a 70.000 euro.
Il procedimento Penale è stato poi discusso lo scorso 28 marzo e il Giudice ha deciso di non dover procedere per avvenuta prescrizione, confermando nel resto la sentenza di I grado. P.M. Intanto non ha mai pagato ne’ le competenze professionali dovute all’ Avv. Cioffi ne’ ,tantomeno , la provvisionale al Laganà. Quest’ ultimo, nel corso del lungo procedimento penale .aveva provveduto,in data 1 marzo 2018 ,prima a far decadere la carica di Amministratore Unico e successivamente a richiedere ,ancora una volta, la documentazione societaria mai esibita. Il 2 Maggio 2018 poi , per mancata esibizione da parte di P.M. della documentazione richiesta , il Lagana’ decise di esporre nuovamente querela presso la Guardia di Finanza . Nell’ anno 2019 , costretto dalla G.D.F. di Piedimonte Matese , P.M. finalmente deposito’ i libri sociali dell’ Azienda.
Il 31 gennaio 2020 il Sost.P.M. Gionata Fiore chiese l’ archiviazione contro la quale presento’ opposizione immediata l’ Avv. Cioffi , opposizione quest’ ultima che fu accolta dal GIP il quale dispose l’ obbligo di effettuare un CTU TECNICA / CONTABILE.Intanto Il 12 gennaio 2024 ,con sentenza 4/2024 ,il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere- sezione Fallimentare ,ha dichiarato la messa in liquidazione Giudiziale ( fallimento ) della Badius Project srl con sede in Baia e Latina.
Il sost. P.M. Gionata Fiore , nei giorni scorsi , dopo aver esaminato attentamente il tutto, ha deciso per il rinvio a giudizio di P.M.con la grave accusa di bancarotta Fraudolenta aggravata in concorso.
