Per il consueto appuntamento domenicale con la rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. P. Vitale, il prof. Michele Pugliese ci parla del significato spirituale del quadrato del Sator
Il quadrato del Sator è una ricorrente iscrizione latina, in forma di quadrato magico, composta dalle cinque parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La loro giustapposizione, nell’ordine indicato, dà luogo a un palindromo, vale a dire una frase che rimane identica se letta da sinistra a destra e viceversa. La stessa frase si ottiene leggendo le parole del quadrato dal basso verso l’alto purché ogni riga sia letta da destra verso sinistra.
Il film ‘Tenet’, del 2020, diretto da Christopher Nolan, fa numerosi riferimenti alle parole del quadrato, di cui appunto una, quella centrale, TENET, dà il titolo al film. Uno dei protagonisti si chiama SATOR (altra parola) e agisce attraverso una compagnia chiamata ROTAS (altra parola ancora); la scena iniziale del film ha luogo al Teatro dell’OPERA di Kiev, e il falsario da cui Sator acquista il quadro di Goya viene chiamato AREPO. E così vengono utilizzate tutt’e cinque le parole. Ma la cosa interessante è che anche molte scene del film sono girate in modo palindromo dal punto di vista temporale: dapprima dal passato verso il futuro secondo la prospettiva di un personaggio, poi dal futuro verso il passato secondo quella di un altro personaggio o del personaggio stesso. La trama segue le azioni di un agente segreto (noto come il Protagonista), che cerca di impedire lo scatenarsi della terza guerra mondiale sfruttando lo scorrere del tempo.
L’iscrizione è stata oggetto di frequenti ritrovamenti archeologici, sia in epigrafi lapidee sia in graffiti, ma il senso e il significato simbolico rimangono ancora oscuri, nonostante le numerose ipotesi formulate. Gli esemplari più antichi e più celebri sono stati rinvenuti a Pompei.
Cosa c’entra tutto questo con una rubrica di spiritualità?, si staranno chiedendo i miei 15 visualizzatori (lettori).
La parola SATOR significa seminatore, coltivatore, e in senso figurato padre, creatore. Nei contesti cristiani allude sempre a Dio Padre. Nell’Apocalisse, però, è il Cristo che regge una falce affilata e miete (14,14). La metafora venne approfondita dai padri della chiesa e in particolare da Ireneo di Lione, per il quale il Verbo aveva seminato l’umanità con Adamo, l’aveva sarchiata con l’aratro costituito dalla croce di Cristo e sarebbe intervenuto a mietere con la falce alla fine dei tempi (la metafora è un po’ cupa, ma a quei tempi andava bene).
Nei vangeli è nota la ‘parabola del seminatore’, nella quale Dio Padre semina la Parola che va a depositarsi in quattro tipi di terreni, che rappresentano quattro tipi di persone che la accolgono più o meno intensamente. Ma la metafora di un seminatore celeste è presente anche nelle opere di alcuni scrittori latini dall’inizio del periodo augusteo in poi. Un’origine pagana del Sator, antecedente di poco il cristianesimo, spiegherebbe così anche la presenza del quadrato a Pompei pochi decenni dopo la morte di Gesù.
Nel ‘De natura deorum’ di Cicerone Zeus viene detto SATOR che sparge nel mondo il ‘Logos spermatikòs’ (Logos seminale), detto anche “pneuma” (anima del mondo) e assimilato al fuoco, uno dei 4 elementi costitutivi dell’universo. Il Logos stoico venne identificato con la “Parola di Dio” biblica dal filosofo ebreo Filone di Alessandria, ponendo un’ulteriore premessa per l’identificazione del SATOR con il dio dei cristiani nei secoli successivi.
Nella cultura romana del tempo di Cicerone la divinità nascosta nel quadrato magico sarebbe potuta essere rappresentata simbolicamente con Saturno, il dio romano dell’agricoltura, il cui stesso nome è legato alla semina e alle messi (in latino: sata).
Dunque, l’immagine del seminatore è presente nelle culture cristiane e pre-cristiane. A noi fa piacere associarla a quella di un Dio buono che cura i suoi figli e dona loro il nutrimento materiale e spirituale per la vita, che va sempre valorizzata e difesa con tutte le forze, al di là di tutte le potenze del male che agiscono in questo mondo.