Una discriminazione territoriale che colpisce i più fragili e che appare in aperta violazione dell’articolo 117 della Costituzione, secondo cui i diritti sociali devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. E’ quanto in queste ore Marco Esposito, giornalista e saggista, esperto di federalismo fiscale, indica come dissonante incongruenza tra le pieghe della recente bozza di legge di bilancio che oggi inizia l’iter parlamentare. “La manovra di Bilancio del 2026 appena presentata dal governo contiene un articolo, il 127, ‘palesemente incostituzionale’ “. L’articolo 127, viene spiegato in una nota, si occupa dei livelli essenziali delle prestazioni nella materia Assistenza. “Nel riscrivere una norma già zoppicante – sottolinea Esposito – si introducono dei coefficienti di riparto delle risorse tra i territori. Ebbene: il primo di tali criteri riguarda gli ‘effettivi beneficiari delle prestazioni’. Quindi un disabile o un anziano non autosufficiente che in un territorio riceve storicamente una prestazione assistenziale riceverà in base a tale regola più risorse di un disabile o un anziano non autosufficiente che vive in un’area con servizi scadenti. Certificando quindi che gli italiani fragili vanno discriminati per residenza”. Il giornalista con le sue inchieste ha svelato i trucchi che danneggiano il Mezzogiorno, spingendo la politica a intervenire per correggere le distorsioni. I suoi ultimi libri sono Vuoto a perdere(2018) sul collasso demografico del Paese e Fake Sud (2020) sul gioco degli interessi politici e dei meccanismi decisionali nell’Italia delle disuguaglianze crescenti.
Sul sito web del Ministero della salute c’è la pagina dedicata al Nuovo sistema di garanzia (NSG), lo strumento che consente di verificare – secondo le dimensioni dell’equità, dell’efficacia, e della appropriatezza – che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza (LEA). I Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresentano l’insieme delle prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o mediante il pagamento di una quota di partecipazione (ticket), utilizzando le risorse pubbliche derivanti dalla fiscalità generale. Nella sezione più recente del NSG, purtroppo ancora con i risultati 2023, compare la tabella con i punteggi indicatori CORE che consentono di cogliere sinteticamente l’erogazione dei LEA sul territorio nazionale rispetto alle aree di prevenzione, distrettuale e ospedaliera. La tabella è utile per farci un’idea su come è posizionata la nostra regione nei confronti di tutte le altre. Si evince rapidamente quanto risulta un vistoso gap tra sud e nord. C’è da chiedersi quanta incidenza nell’ampliarlo potrebbe avere una legge di bilancio 2026 che lascerebbe inalterato l’articolo 127.