Caserta. Come ormai ben noto, lo Stadio del Nuoto, l’mportante impianto natatorio provinciale in via Laviano, è attualmente chiuso dal 1° aprile 2025, per lavori di ristrutturazione e adeguamento, dopo una serie di problematiche legate alla conformità antincendio e burocratica.
Questa chiusura improvvisa, oltre a creare forti disagi, in un capoluogo commissariato già da mesi, a bambini, giovani ed adulti che seguivano i corsi di nuoto, a disabili che necessitano di terapie e riabilitazione in acqua, ha danneggiato fortemente i lavoratori legati alla struttura: istruttori, tecnici e addetti che da oltre trent’anni hanno fatto della piscina provinciale la loro vita ed oggi si trovano senza un’entrata economica, senza certezze, senza risposte, con una previsione di riapertura che continua a slittare, dai pochi mesi previsti inizialmente, alla previsione annunciata, probabilmente, per il 2027.
Come i dipendenti delle pulizie presso lo Stadio del Nuoto che, nonostante siano stati contrattualizzati dalla Cooperativa Terra di Lavoro con decorrenza 1 Settembre, stanno vivendo fino in fondo e nel disagio più inquietante una dimensione di precarietà e di incertezza senza precedenti, nonostante l’iscrizione all’ Unione sindacale di base che lotta per i loro diritti.
Una decadenza, quella della piscina della città, iniziata con la presa di potere del Sindaco di Arienzo e Presidente dell’Agis, Peppe Guida e che continua senza alcuna speranza per cittadini e lavoratori, nella tristezza di una città senza più un punto fermo.
All’interno della struttura tutto rimane fermo, le vasche sono vuote, le corsie silenziose, le porte chiuse e nemmeno della sperata, ma troppo lontana, riapertura per il 2027, si ha davvero certezza.
Intanto le famiglie di chi ha dedicato l’anima nel lavoro all’interno dello Stadio, dovranno sopravvivere di aria?