Malore fatale sulle piste: muore sciatore di 68 anni

Un turista di 68 anni ieri è morto sulle piste da sci di Livigno dopo un improvviso malore. L’uomo si è accasciato sulla neve al termine di una discesa. I sanitari hnno tentano la rianimazione, ma l’infarto è risultato fatale. Le temperature estreme potrebbero avere inciso sull’evento.

 

 

Il malore dopo la discesa e i soccorsi

L’incidente è avvenuto nella ski area Valandrea, a Livigno, in provincia di Sondrio. Lo sciatore, residente a Montevecchia, nel Lecchese, subito dopo aver completato una discesa ha perso le forze e si è accasciato sulla neve. Alcuni presenti hanno notato la scena e hanno lanciato l’allarme. Gli addetti alla sicurezza sono poi intervenuti rapidamente. Poco dopo sono arrivati anche i sanitari che pur avendo avviato le manovre di soccorso non hanno potuto che constatare il decesso.

Il ruolo delle temperature estreme

In queste ore Livigno registra temperature particolarmente rigide, con valori che superano i venti gradi sotto zero. Il freddo intenso, unito allo sforzo fisico, può aumentare il carico sul sistema cardiovascolare. Secondo una prima ipotesi, proprio il gelo artico potrebbe avere contribuito al malore improvviso dello sciatore. In montagna, infatti, il corpo lavora in condizioni più gravose, soprattutto per le persone non più giovani.

Sicurezza e consapevolezza

La tragedia riporta l’attenzione sull’importanza della prudenza in alta quota. Prima di affrontare attività impegnative, ogni sciatore dovrebbe valutare il proprio stato di salute. Inoltre, è utile adattare il ritmo alle condizioni ambientali. Le piste restano luoghi di sport e libertà. Tuttavia, richiedono consapevolezza, soprattutto quando il freddo diventa estremo.

 

(Foto Livigno Next)