E’ morta a causa di un infarto , improvviso e letale , a soli 34 anni , nel mezzo di una battaglia, improvvisa e letale, che stava conducendo insieme con i colleghi dell’appalto di pulizie dell’Asl di Caserta . Stiamo parlando di Antonella Fatone , di Piedimonte Matese, madre di due ragazzi di appena 15 e 16 anni, che ieri è venuta a mancare appena rientrata a casa dopo il lavoro. Nei giorni scoris Antonella aveva preso parte , insieme con i suoi colleghi di lavoro, alle proteste dinanzi alla Prefettura di Caserta e ai sit in dinanzi alla sede della Asl Ce , nella battaglia per evitare il passaggio di cantiere che dovrebbe vedere , a partire dal 1 dicembre, una ditta piemontese titolare dell’appalto pulizie Asl , con il conseguente licenziamento di circa 380 lavoratori di Terra di Lavoro. Antonella ha combattuto ogni giorno con i suoi compagni rivolgendosi ,per scongiurare questi licenziamenti, al Prefetto De Felice, al Commissario Asl Danzi, al Presidente della Provincia Di Costanzo. Ha lottato per quel diritto al lavoro che la Costituzionoe Italiana definisce ” inviolabile”. Ma , alla fine, nonostante la giovane età , il suo cuore ha ceduto per un infarto fulminante. Profondo e intenso il dolore della famiglia e dei compagni di battaglia, pronti ad un nuovo sciopero per il prossimo 4 e 5 novembre che si svolgerà proprio nella sua memoria, di vittima dello spettro della disoccupazione. ” Alla luce di quanto è accaduto- ha detto Antonella Acanfora Segretaria Cub Appalti- chiediamo il sostegno di tutti i cittadini casertani nella manifestazione di protesta che andremo a svolgere il prossimo 4 e 5 novembre , giornate in cui eserciteremo il diritto di sciopero , anche perchè quanto sta accadendo ai danni dei lavoratori dell’appalto lede il diritto di tutti i cittadini di potere usufruire di una struttura sanitaria pulita e batteriologicamente sana”. E continua: “La nostra battaglia continua anche nel ricordo di Antonella Fatone, giovane vita che ci ha lasciato a causa della tensione emotiva e dello stress che solo la perdita del lavoro per chi è anche genitore possono provocare”. Antonella Fatone era attanagliata dall’idea di essere licenziata e di non potere piu” mandare a scuola i due figli adolescenti. ” I suo cuore- prosegue Antonella Acanfora- non ha retto anche se ella rimarrà sempre nei nostri pensieri”. Ad Antonella Fatone sarà dedicata la protesta del 4 e del 5 novembre e nel suo nome si svolgeranno i presidi che i lavoratori metteranno in campo questa settimana nei vari ospedali e nelle varie Asl. “La vogliamo ricordare con un sorriso – conclude Antonella Acanfora- perchè sappiamo che dove è ora ha trovato pace e amore”. Qui , nella martoriata Terra di Lavoro, la guerra continua proprio per un misero posto di lavoro.