di GIOVANNA PAOLINO
Si era presentata in carcere, alla Casa Circondariale di Salerno, per sostenere il colloquio con il padre detenuto. Ma, durante l’incontro, ha passati diversi grammi di hashish al padre. L’incauto tentativo non è però sfuggito agli attenti controlli degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria della Sala colloqui del carcere, che hanno sequestrato la sostanza stupefacente. E’ accaduto nel carcere di Salerno, proprio mentre era in corso una visita della commissione ispettiva dell’Amministrazione penitenziaria per accertare la dinamica ed eventuali responsabilità per la eclatante evasione di qualche giorno fa da parte di un detenuto di origini rumene,
Sulla questione e’ intervenuto Vincenzo Palmieri – Segretario Regionale O.S.A.P.P. Campania- Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria attivamente impegnata per la tutela dei diritti degli Agenti della Polizia Penitenziaria e per la realizzazione di adeguate condizioni di vivibilita’ all’interno degli istituti penitenziari.

” Nell’ambito dei controlli di routine da parte del personale di Polizia Penitenziaria del reparto di Salerno e del nucleo regionale cinofili della Polizia Penitenziaria – afferma Vincenzo Palmieri – attuati per ragioni di sicurezza nei confronti di uno dei detenuti ristretti nella struttura penitenziaria Salernitana, dietro segnalazione del cane antidroga “BUK” è stata rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente del tipo “Hashish” accertata tramite “DROP TEST” occultata da un detenuto nelle parti intime dopo aver terminato il colloquio con la figlia “.
Il detenuto L. G. , di origine napoletana , aveva occultato un involucro di cellophane alloggiato all’interno di
un palloncino e inserito nell’ano per sfuggire ai controlli. Il responsabile è stato perquisito e denunciato all’A.G. competente.
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” La brillante operazione eseguita presso il Settore Colloqui – continua Vincenzo Palmieri – e stata coordinata
dal Comandante del reparto, dai Poliziotti Penitenziari preposti a tale settore e dai cinofili, che hanno dimostrato la enorme professionalita’ finalizzata ad impedire l’introduzione di sostanze stupefacenti non consentite dal
regolamento”.
” Tale operazione merita un ulteriore encomio – afferma il Segretario Regionale O.S.A.P.P.- dal momento che la cronica carenza organica di personale , denunciata più volte in tale struttura, in tutti i ruoli , sta minando la
sicurezza, il trattamento e i diritti soggettivi del personale con un notevole aumento del carico di lavoro che si ripercuote negativamente sul benessere degli agenti penitenziari ”
“Ai colleghi operanti- ha dichiarato – va tutta la nostra soddisfazione e gratitudine”.
Sulla vicenda sembra anche che sia pronta una interrogazione al Ministro dell’Interno Minniti presentata dal senatore Franco Cardiello avente ad oggetto la inesistente sicurezza del carcere di Salerno e sulle varie criticità che vivono le donne e gli uomini del Corpo Polizia Penitenziaria.
“Il problema deve essere affrontato con solerzia ed in maniera qualificata – conclude Vincenzo Palmieri- La sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, l’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, la mancanza di personale – servono ameno 8.000 Agenti di Polizia Penitenziaria per fronteggiare le costanti criticità, ed invece sono state autorizzate dal Governo solamente 305 nuove assunzioni, il mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento”.
Nella foto il Segretario Regionale OSAPP Vincenzo Palmieri