Vigilante sorpreso a rubare carburante e denunciato dalla Polstrada. SiNALV contesta l’imprecisione dell’informazione: “La parola G.p.G. non deve essere fraintesa dai lettori con nomignoli categorizzanti.”

di Giovanni Luberto

 

CASERTA. Nel pomeriggio di ieri, una pattuglia della Polstrada in perlustrazione sulla tangenziale di Napoli, ha permesso di cogliere in flagranza un uomo mentre era intento, attraverso un tubo in gomma, a trasferire il carburante dal motore di un gruppo elettrogeno a una bottiglia in plastica da due litri, al fine di rifornire la propria autovettura. La sorpresa degli agenti, però, è stata quella di scoprire che il ladro altri non era che un addetto alla vigilanza preposto proprio ad impedire, da parte di malintenzionati, furti all’interno di un cantiere che controllava. Nell’area di servizio di Agnano, visti i numerosi ammanchi di attrezzature, la ditta incaricata dei lavori aveva da poco affidato a un istituto di sorveglianza non armata il compito di controllare l’intero cantiere. Il 56enne è stato denunciato, in stato di libertà, perchè responsabile del reato di furto.

Così si legge in un articolo informativo di un quotidiano online che è girato anche su alcuni social per aggiornare i lettori sugli ultimi fatti di cronaca. Nulla di straordinario o anomalo in effetti, ma per chi non sarebbe molto informato sui termini tecnici di alcuni settori ci sarebbe da dire che alla fine della lettura un utente potrebbe farsi un’idea sbagliata della figura professionale “incriminata” e oggettivamente non appropriata. Nel settore della vigilanza, infatti, la G.p.G. è diversa dalla “guardia non armata”. Spesso viene confusa e resa categorica, ma l’attribuzione del termine “Guardia Particolare Giurata” deriva da un previo giuramento seguito da un apposito Decreto da parte del Prefetto, grazie al quale (e solo grazie al quale) è possibile accedere ai servizi fiduciari quali accesso al trasporto dei valori, accesso alla vigilanza presso Enti Pubblici o Istituti di credito quali banche e poste. La G.p.G. è obbligatoriamente munita di arma, ed è un incaricato di pubblico servizio a tutti gli effetti.

Ovviamente, il guardiano non ha tutti questi privilegi è può essere semplicemente una persona qualsiasi incaricata a vigilare su siti di proprietà privata come e quando gli pare.

I Presidenti SiNALV di Caserta e Napoli, Giuseppe Cuccurullo e Giuseppe Alviti, intervengono sulla vicenda e ci tengono a precisare sulla materia tecnica della professione: “Ancora una volta purtroppo i giornalisti non conoscendo la materia della vigilanza privata sebbene scrivano non armati , i lettori col nomignolo “vigilantes” danno il titolone come fossero guardie particolari giurate. Personalmente invito a meglio approfondire e dare la giusta direzione la notizia, ricordando che talvolta erroneamente si usa il termine guardie particolari giurate non armate. Orbene. Tale figura è inesistente, e definire quelli che lavorano nei servizi fiduciari con questo termine è a dir poco fantascientifico.”