A Pozzuoli il teatro diventa azione: la nuova sfida della Sala Molière

Presentata la sedicesima stagione diretta da Nando Paone. Undici spettacoli, cinema, danza, libri e laboratori per un cartellone che invita a trasformare le idee in realtà

Un corpo che danza sulle note e nello spirito di Giorgio Gaber ha aperto a Pozzuoli la nuova stagione del Teatro Sala Molière. È stata la performance di Tokyo Tello, danzatore di Humanbodies, su coreografia di Emma Cianchi, a inaugurare all’ArtGarage la presentazione della sedicesima stagione del teatro diretto da Nando Paone. Un avvio scelto non a caso: il filo conduttore dell’annata è infatti “Finché resta un’idea è soltanto un’astrazione”, frase ispirata alla canzone “Un’idea” di Gaber. Undici gli spettacoli previsti dal cartellone, dentro un progetto che punta a fare della Sala Molière non soltanto un luogo per assistere agli spettacoli, ma un punto di riferimento culturale per la città. «Il teatro non è una distrazione dai problemi – ha detto Paone – ma la speranza e la possibilità di resistergli». E proprio il concetto di resistenza, ha spiegato il direttore artistico, accompagna una stagione pensata per spingere a trasformare le idee in azioni concrete. La presentazione ha riunito il direttore artistico, la direttrice organizzativa Veronica Grossi, la coreografa Emma Cianchi e il critico cinematografico Giuseppe Borrone, insieme agli artisti e ai protagonisti degli spettacoli. Accanto al teatro tornano le rassegne che negli anni hanno costruito l’identità della Sala Molière. È alla sua ottava edizione “Immagi]na Film Festival”, dedicato alla dance for camera e diretto da Emma Cianchi, con proiezioni, incontri, performance e masterclass. «È un’occasione molto importante per la dance for camera», ha sottolineato la coreografa, ricordando il legame con Gaber e con l’ArtGarage. Confermata anche “Cinemagma”, giunta alla settima edizione sotto la direzione di Giuseppe Borrone. La rassegna continuerà a proporre una vetrina per il cinema indipendente. Gli appuntamenti saranno concentrati al giovedì, una scelta dettata anche dalla volontà di evitare la concorrenza delle serate calcistiche. La novità della stagione è “Libri in scena”, rassegna dell’associazione “Il mio fuori orario” di Maria Ammaturo, con la direzione artistica della giornalista Enrica Buongiorno. L’obiettivo è portare i libri sul palcoscenico attraverso un intreccio di lettura, recitazione e musica. Il 30 gennaio 2027 sarà protagonista Chiara Tortorelli, mentre il 13 febbraio toccherà a Maurizio Ponticello, accompagnati da attori e dalle musiche di Marco Gesualdo. Continua inoltre il “Camerino Podcast”, giunto alla terza edizione e condotto da Gabriella Diliberto con Nando Paone, insieme alle attività laboratoriali. Una programmazione che, nelle parole di Borrone, conferma la Sala Molière come «un hub culturale» di Pozzuoli. Un presidio che prova a tenere insieme spettacolo, cinema, danza e letteratura, partendo da un principio semplice: un’idea, se vuole incidere sulla realtà, deve trovare il modo di salire sul palcoscenico.