Basta chiacchiere. Servono i fatti. Botta e risposta tra sindaco ed ex sindaco

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato

Cittadine e cittadini di Portico di Caserta,
ho letto la nota del Sindaco nella quale vengo chiamato in causa.
Finora ho scelto di non rispondere ai post che so non scritti direttamente da lui. Questa volta, però, ritengo opportuno e doveroso intervenire e chiarire, senza offendere nessuno e senza attacchi personali, come invece usa qualcuno.
La politica si fa con le idee, con le proposte e soprattutto con gli atti.

Tari: non servono rinvii, servono risposte

La nostra proposta di ridurre la TARI per alcune categorie fragili nasceva, e nasce ancora, da una precisa scelta politica: dare un sostegno concreto alle famiglie che vivono maggiori difficoltà.
Se la formula proposta non era ritenuta perfetta, il compito di chi amministra è quello di modificarla, migliorarla e renderla applicabile, non semplicemente bocciarla perché presentata dall’opposizione.
Le situazioni di fragilità erano e sono già conosciute. E le risorse, quando esiste una precisa volontà politica, possono essere individuate.
Dire “prima studiamo i numeri” non può trasformarsi in un alibi per rimandare una decisione così importante.
Le famiglie non hanno bisogno di rinvii. Hanno bisogno di risposte.
L’emendamento presentato era una proposta concretamente realizzabile: occorreva individuare la relativa copertura finanziaria. E, considerato che a breve saremo chiamati ad approvare il bilancio previsionale, le risorse possono essere previste e destinate a questo intervento così importante.

Regolamento antenne: parlano gli atti

Anche qui parlano i documenti.
Nella nota ufficiale da me firmata e protocollata il 17 dicembre 2025, in risposta ai consiglieri Cantiello, Cristillo, Massaro e Morrone, è chiaramente riportato che Portico di Caserta è dotata di un regolamento sulle antenne dal 2005.
Quel regolamento lo realizzammo noi, in un periodo in cui erano ancora pochi i Comuni ad essersi dotati di uno strumento simile.
Dopo vent’anni è necessario aggiornarlo? Certamente sì.
Ed è esattamente ciò che avevamo già previsto.
Nella stessa nota si evidenzia infatti che era stato conferito incarico a un avvocato esperto della materia per predisporre un nuovo regolamento, comprendente anche la mappatura delle infrastrutture presenti sul territorio comunale e un contratto tipo per le infrastrutture da installare su aree di proprietà comunale.
Questa proposta sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio il 14 settembre 2026.
Anche in questo caso, dunque, non servono polemiche: servono gli atti.

Scuola di Musicile: i dati Arpac tranquillizzano le famiglie

Anche sulla sicurezza e sulla salute dei nostri bambini è giusto essere estremamente chiari.
Presso il Comune è depositata la relazione ARPAC n. 21/VA/25, relativa alle misurazioni effettuate presso il plesso di Musicile dal 24 settembre al 9 ottobre 2025.
I valori rilevati risultano nei limiti previsti.
È quindi doveroso tranquillizzare le famiglie sulla base dei dati ufficiali disponibili, senza creare inutili allarmismi ma, allo stesso tempo, senza mai abbassare il livello di attenzione.

Contenzioso e dissesto: ho rispettato la legge

Su questo punto voglio essere ancora più preciso, perché parliamo di legge e responsabilità amministrative.
Portico di Caserta era un Comune in dissesto.
L’articolo 248 del TUEL disciplina espressamente gli effetti della dichiarazione di dissesto, stabilendo, tra l’altro, la sospensione delle azioni esecutive relative ai debiti rientranti nella competenza dell’Organo Straordinario di Liquidazione e disciplinando le procedure esecutive e i pignoramenti.
Dal 1° gennaio 2020 i debiti pregressi rientravano nella competenza dell’Organo Straordinario di Liquidazione.
E non era una questione di opinioni politiche. Era una questione di legge.
La gestione di quelle posizioni, compresa la costituzione in giudizio per le questioni di competenza dell’OSL, non poteva essere trattata come una libera scelta politica del Sindaco.
Io ho rispettato la legge, cosa forse che non fanno tutti.
Se avessi agito diversamente, assumendomi competenze che non mi spettavano, avrei potuto esporre l’Ente a conseguenze e responsabilità, compreso il rischio di un danno erariale.

Per questo dico una cosa molto semplice: basta con le chiacchiere e le falsità. A Portico servono fatti!

Noi della minoranza continueremo a fare opposizione con lo stesso spirito: senza offese personali, senza polemiche inutili e senza raccontare verità a metà.
Le mie affermazioni sono supportate dagli atti che allego e che ciascun cittadino potrà leggere e valutare.
Perché alla fine, in politica, nell’amministrazione pubblica e nella vita, non sono le parole a dover parlare ma sono i fatti!
Ad maiora.