Articolo di Susy Cepollaro
Il giallo di Alessandra, morta in casa a 4 anni.
È una vicenda che continua a lasciare sgomenta la comunità di Tufino quella legata alla morte della piccola Alessandra, la bambina di appena quattro anni trovata senza vita nella sua abitazione. Una storia dai contorni ancora sfumati, segnata da silenzi, attese e molte domande che, a distanza di tempo, restano senza risposta.
La casa in cui viveva la bambina viene descritta come un luogo di forte degrado, un contesto difficile che avrebbe fatto da sfondo a una situazione familiare complessa. Sul corpo della piccola sarebbero stati riscontrati segni anomali, tra cui alcune bruciature, elementi che hanno subito attirato l’attenzione degli investigatori e contribuito ad alimentare il mistero intorno alle cause della morte.
Le indagini sono ancora in corso e procedono con cautela. Chi indaga mantiene il massimo riserbo, mentre emergono solo frammenti di una vicenda che appare tutt’altro che chiara. Nessuna ricostruzione definitiva, nessuna verità ufficiale: solo ipotesi e interrogativi che si rincorrono, aumentando il senso di inquietudine.
A rendere la storia ancora più dolorosa è il fatto che, dopo 82 giorni, Alessandra non abbia ancora avuto un funerale. Un’attesa lunga e difficile da comprendere, che pesa non solo sulla famiglia ma sull’intera comunità, rimasta profondamente colpita dalla tragedia. Il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra burocrazia, accertamenti e un dolore che non trova pace.
Tufino continua così a interrogarsi su quanto accaduto, mentre il nome di Alessandra resta legato a un giallo che chiede verità. Una bambina troppo piccola perché la sua storia finisca nel silenzio.