A volte ritornano… e con l’autunno all’ospedale potrebbe cadere una “Foglia”?

Maddaloni (CE) – Voci di corridoio, o meglio di corsia riaccendono le luci sulla questione ospedale a Maddaloni.

Come abbiamo appreso da una recente intervista al sindaco, l’incontro previsto per lo scorso 5 ottobre  con il direttore Limone per avere notizie su lavori e riapertura è stato rinviato a data da definirsi nuovamente. Nel frattempo però si paventano cambiamenti ai vertici dell’ospedale calatino che preoccupano non poco il personale di Maddaloni e San Felice a Cancello, che, tra mille difficoltà, legati come è noto a lavori in corso, personale ridotto e tanto altro, continua a lavorare con dedizione e professionalità sotto la guida della direttrice Manzi. Questo precario equilibrio è stato minato dai rumors che sono giunti al personale da qualche giorno a questa parte.  Si paventa una novità, o meglio un ritorno alla guida di questi due nosocomi di una direttrice che è stata su questa poltrona fino al 2021, gestendo gli ospedali durante il picco del covid. Dal 2021 la dott.ssa Antonella Foglia è stata trasferita all’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca.

Ora pare, a quanto ci riferiscono voci interne dell’ospedale, con una serie di giri di valzer sulle poltrone delle varie direzioni sanitarie, la dott.ssa Foglia, come nel più classico gioco dell’oca, tornerebbe al punto di partenza. La notizia, che ripetiamo, è frutto di voci, è non di atti e disposizioni ufficiali, ha generato immediatamente una reazione tra il personale. Si vociferano richieste di trasferimenti perché questo cambio di direzione, il classico usato garantito, non è una garanzia gradita ad una  parte del personale in servizio.

In attesa di capire se queste voci si concretizzeranno o rimarranno uno spauracchio, il personale, attraverso i propri rappresentanti sindacali, ci informa che è intenzionato a chiedere un incontro con i sindaci di Maddaloni e San Felice a Cancello.

A noi preme ricordare che la cura dei pazienti passa in primis dalla professionalità degli operatori sanitari ma anche dal loro benessere psico-fisico. Lavorare in condizioni di serenità è prioritario per qualsivoglia ambiente di lavoro, ma soprattutto negli ospedali. Inistere su un cambiamento, qualunque esso sia, in questo momento storico, con questa situazione che abbiamo illustrato, invece che rimuovere ab origine le cause dei problemi che vivono queste strutture, non è la soluzione del problema.

Non solo, quest’area della provincia di Caserta, ha urgente bisogno di un pronto soccorso e di un ospedale che torni a pieno regime a svolgere la sua funzione sul territorio. FATE PRESTO! (cit.)