Caserta la città dell’abusivismo: ormai è un dato di fatto anche se l’opinione pubblica è portata a considerare abusivi solo gli ambulanti e i parcheggiatori. In realtà, l’economia casertana si fonda prevalentemente sul lavoro sommerso in tutti i settori dell’economia : tra questi il settore dell’estetica e dell’acconciatura , ormai diventato altro elemento chiave della illegalità casertana. A denunciare il fenomeno numerosi operatori del settore oberati dalla pressione finanziaria e danneggiati dagli abusivi di questa professione. ” Gli esercenti dei negozi di parrucchiere ed estetista- dice la Signora Vincenza Scialla titolare di un Centro Estetico in viale Lincoln- pagano i tributi all’amministrazione comunale e allo Stato. Tuttavia essi sono le vere vittime di un sistema nel quale le ragazze che lavorano come dipendenti nei centri estetici ne approfittano per accaparrarsi i clienti a titolo personale con prezzi del servizio molto piu’ bassi”. ” E’ il caso di dirlo- aggiunge Vincenza Scialla- : noi subiamo il danno e anche la beffa”. In base ai calcoli effettuati, mediamente, ogni titolare di centro estetico e parrucchiere , versa allo Stato , intorno ai 10mila euro all’anno. Una somma impegnativa considerato che questi centri sono annoverati tra le piccole imprese. ” Mentre noi rispettiamo le norme e paghiamo i tributi-afferma Vincenza Scialla- le abusive svolgono il loro lavoro rubando i nostri clienti senza dichiarare niente”. Ma non è tutto! Tra le clienti delle estetiste e delle parrucchiere abusive vi sarebbero anche le mogli di molti Commercialisti e Finanzieri. Il problema, inoltre, non è limitato solo agli esercenti dei centri estetici ma coinvolge anche gli esercenti dei negozi che vendono prodotti estetici e per parrucchiere. ” In questi negozi- precisa Vincenza Scialla- possono acquistare solo operatori del settore forniti di partita Iva”. E aggiunge: ” In che modo, dunque, viene venduta la merce a persone che sono provviste di partita Iva e che, dunque, non fatturano?”. A scendere in campo sulla vicenda anche il Cna-Confederazione Nazionale dell’Artigianato della Piccola e della Media Impresa-Associazione Provinciale di Caserta. ” Il problema dell’abusivismo nel settore dell’estetica e delle acconciature- ha spiegato Francesco Geremia Segretario Provinciale- è stato determinato anche dalla crisi economia che ha indotto numerose imprese a cessare l’attività licenziando i dipendenti e determinando, cosi’, l’aumento degli operatori abusivi”. “L’abusivo – ha commentato Gianni De Lucia Responsabile Provinciale del Comparto Benessere e Sanità del Cna di Caserta- non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico-sanitari ,non utilizza correttamente attrezzature e cosmetici”. E’ evidente, dunque, che le campagne informative non possono piu’ bastare. “C’è bisogno – dice Vincenza Scialla- di controlli e di sanzioni .La sensibilizzazione a questo problema è utile ma non è sufficiente a ripristinare la legalità”. E conclude :” Abbiamo bisogno del sostegno degli enti locali, fino ad oggi assenti, nella dura battaglia contro l’abusivismo nel settore dell’estetica e delle acconciature”.