AGGRESSIONE NEL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

Indagini della Procura in Corso

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha avviato un’indagine in seguito all’aggressione subita da un detenuto nel carcere locale. Il 26 enne, originario di Orta di Atella, era stato arrestato dai carabinieri il 26 febbraio per spaccio di droga a Capodrise. L’aggressione è avvenuta nella lavanderia del carcere, e il detenuto ha riferito di essere stato picchiato alle spalle, perdendo poi conoscenza.

Il giudice Rosaria Dello Stritto ha disposto gli atti al pubblico ministero, indicando che l’indagine dovrà fare luce sull’episodio di violenza. Durante l’udienza di convalida dell’arresto, tenutasi il 29 febbraio, il giovane detenuto si è presentato con evidenti segni di violenza: un occhio tumefatto e un tutore sul naso.

L’uomo ha dichiarato di essere stato brutalmente aggredito da un gruppo di detenuti mentre si trovava nella lavanderia. L’avvocato Nello Sgambato, che difende il 26 enne, ha sottolineato che il suo assistito non è stato in grado di identificare gli aggressori, poiché è stato colpito alle spalle e successivamente ha perso conoscenza.

Attualmente, il detenuto di 26 anni si trova agli arresti domiciliari, dopo la revoca da parte del giudice per le indagini preliminari del carcere. La Procura sta ora cercando di fare luce sulla dinamica dell’aggressione e individuare eventuali responsabilità, nell’interesse della giustizia e della sicurezza carceraria.