All’ora di pranzo ancora rifiuti abbandonati fuori il Parco Enea

I rifiuti abbandonati all'esterno del Parco Enea, all'angolo con Via Patturelli in San Nicola la Strada.

Come ho più volte affermato dalle pagine di “BELVEDERE NEWS, l’attività di contrasto del Comando della Polizia Municipale di San Nicola la Strada contro gli illeciti smaltimenti dei rifiuti è, praticamente, pari a ZERO. Sebbene l’Assessorato all’Ambiente, tutt’uno con il Sindaco Vito MAROTTA, sia impegnato in prima linea nell’attività di contrasto all’inquinamento ambientale ed all’aumento della raccolta differenziata, che oramai NON ha raggiunto dimensioni molto alte, attestandosi “stabilmente intorno al 48/49 per cento, e nonostante le numerose campagne informative e di sensibilizzazione nei confronti dei contribuenti sannicolesi, delle scolaresche, delle associazioni, degli amministratori di condominio, della numerosa comunità senegalese presente in città, la situazione degli abbandoni dei rifiuti è A ZERO.

E, come si usa dire in un colorito gergo partenopeo: “ ‘e ‘chiacchiere stann ‘a zero”. Mercoledì, 17 luglio 2019, all’ora di pranzo (circa le 13,30) all’esterno del Parco Enea sito in Via Patturelli, fanno bella mostra di se alcuni rifiuti che non sono stati raccolti neppure nella cosiddetta FASE DEL RIASSETTO ad opera della Società DHI. Abbiamo anche più volte scritto che URGE usare la mano pesante con coloro che abbandonano “indisturbati” i rifiuti ad ogni ora del giorno e della notte. URGE combattere questi modi di inciviltà con la repressione, con le multe, con le sanzioni amministrative, con la messa al bando di questi ignobili “sversatori”.

Il “buonismo” dell’attuale Amministrazione non è servita a convincere i delinquenti a non sversare. Possiamo fare tutte le campagne di sensibilizzazione di questo mondo, possiamo fare tutti i Regolamenti di questo mondo per incentivare, anche economicamente, i cittadini virtuosi a sversare presso il Centro di Raccolta, ma se non si usa ORA la mano pesante non si riuscirà a debellare questo modo di pensare ed agire. Molti credono che il massimo che si può fare è riciclare al meglio. Purtroppo, però, riciclare non basta: la vera sfida ambientalista sta nel produrre il minor numero di rifiuti possibile.

Perché riciclare non basta. Spesso ci dimentichiamo di cosa succede alla spazzatura dopo averla buttata, pensiamo che non sia più affar nostro. Crediamo che se ne debba occupare l’amministrazione comunale; noi da bravi cittadini ci impegniamo a pagare l’onerosa tassa sui rifiuti e a riciclare con cura. A volte, l’idea che “tanto si può riciclare” diventa persino una giustificazione allo spreco: un esempio sono tutti i prodotti usa e getta. La verità, però, è che per quanto possiamo riciclare al meglio se non si ELIMINANO questi comportamenti miglioreremo MAI.

L’obiettivo è quello di guidare le persone verso uno stile di vita dove non si producano materiali di scarto ma, al limite, rifiuti compostabili. Ma come fare? Non solo con l’informazione, la sensibilizzazione, ma anche con le multe. Detto ciò, un altro inquietante interrogativo ci assale: “E se quest’ondata di buonismo non sia altro che un nuovo e diverso modo di fare proseliti in campo elettorale, considerato che a maggio del 2020 a San Nicola la Strada si svolgeranno le nuove elezioni comunali? L’attuale primo cittadino non ci tiene sicuramente a passare per il cattivo di turno proprio pochi mesi prima delle elezioni, potrebbe perdere consensi”.