
Napoli si prepara a scrivere una nuova pagina di storia dello sport internazionale. La 38ª edizione dell’America’s Cup, la più antica e prestigiosa competizione velica al mondo, si disputerà nel 2027 nelle acque del golfo partenopeo. La prima regata è già fissata: 10 luglio 2027. Un appuntamento che proietta la città e l’Italia sotto i riflettori globali, non solo per il valore sportivo dell’evento, ma anche per le sue ricadute economiche, sociali e urbanistiche. La presentazione ufficiale si è svolta nello scenario solenne del Teatro di Palazzo Reale, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’amministratore delegato di Emirates Team New Zealand – detentore del trofeo – Grant Dalton, e del presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma. Un parterre istituzionale che ha sottolineato l’importanza strategica della manifestazione. Al centro degli interventi, il ruolo chiave di Bagnoli, area simbolo delle difficoltà ma anche delle potenzialità di Napoli. «Abbiamo scelto questo luogo perché non si può non scegliere il golfo di Napoli e non si può non immaginare quello che succederà a Bagnoli», ha dichiarato Abodi, parlando di un “binomio vincente” tra l’America’s Cup e il futuro del quartiere. «Forse un apparente fattore di debolezza come Bagnoli è diventato decisivo. Team New Zealand ha scelto più il futuro che il presente. Per Bagnoli abbiamo svolto una funzione di defibrillatore: il suo cuore ha ricominciato a battere». L’America’s Cup 2027 si inserisce infatti in un più ampio piano di rigenerazione urbana promosso dal Governo, che vede nell’evento un potente acceleratore di sviluppo. Secondo le prime stime, l’impatto economico supererà il miliardo di euro. «Non spenderemo un euro, ma investiremo tanto», ha sottolineato il ministro, rimarcando la differenza tra costo e investimento strategico per il Paese. Il percorso verso il 2027 sarà scandito anche da eventi collaterali: dalla Louis Vuitton Cup alle competizioni giovanili e femminili, fino alle regate preliminari, la prima delle quali si svolgerà a Cagliari. «È un cammino fantastico, non solo sportivo ma anche culturale», ha aggiunto Abodi, «che darà a Napoli un contributo formidabile». Con l’orizzonte dell’America’s Cup e lo sguardo rivolto al rilancio di Bagnoli, Napoli si candida così a diventare capitale mondiale della vela e simbolo di una rinascita che va oltre lo sport. Il conto alla rovescia è iniziato.