Autotrasporti, il Sud si ferma

Sciopero confermato

La notizia viaggia per lo più su Facebook, ma quasi nulla attraverso TV e giornali.

Gli autotrasportatori hanno indetto uno sciopero in Calabria e Sicilia dalle 00:01 di oggi, 16 ottobre 2026, fino alle 24:00 del 20 ottobre.

“120 ore, 5 giorni di fermo” recita un post su Facebook.

La protesta, però, monta in tutto il Sud: se ne parla su gruppi locali campani, pugliesi, lucani, calabresi e siciliani.

Nei post appaiono tratti comuni: la mancata notizia nei TG e la critica verso il governo.

“Critiche omertose di RAI e MEDIASET” scrive un’utente, un altro le fa eco raccontando la situazione in Puglia, parlando di “tir fermi nei piazzali, Statale 16 bloccata tra Foggia e San Severo, 2000 ovicoltori in piazza a Bari (…) Foggia paralizzata, Brindisi a singhiozzo, la Bradanica in tilt, la A14 bloccata a Termoli, la Sicilia che dal 16 al 20 ottobre – e forse ad oltranza – fermerà l’80% della grande distribuzione”. 

Tutto questo avviene nel silenzio dei media. Da qui scaturiscono le critiche al governo, accusato di usare il Sud solo come inutile passerella politica.

Il coordinatore del Comitato Trasportatori Siciliani parla di un incontro chiesto al Ministro Salvini e al viceministro Rixi e mai accordato, si accusa il governo di silenzio.
Il problema scaturisce dal prezzo esorbitante del gasolio.
Già nelle scorse settimane gli agricoltori erano scesi in piazza, esiste il video di un uomo che chiede piangendo aiuto ai militari delle forze dell’ordine.
La protesta monta, mentre il governo la ignora. Il rischio è che le varie catene di supermercati presenti su tutto il territorio italiano resteranno sfornite nel giro di un paio di giorni.

Cosa accadrà? Il governo riceverà una delegazione? Si arriverà allo scontro? Ci sarà crisi nei rifornimenti? La gente (finalmente, secondo chi scrive) si sveglierà e scenderà in piazza?

Troppo presto per saperlo. Continueremo a seguire la notizia con le fonti che riusciremo a trovare.