SAN NICOLA LA STRADA – Nonostante le centinaia di tonnellate di fuochi d’artificio illegali sequestrati dalle Forze dell’Ordine in tutta la Campania, la notte di San Silvestro 2019 ha fatto registrare nella Città Metropolitana di Napoli ed in tutta la provincia partenopea 48, di cui a Napoli (22) e in provincia (26), secondo quanto comunicato dalla Questura. Sono stati, dunque, decine i feriti per i botti di Capodanno in Campania, nonostante le numerose ordinanze dei sindaci, che ne vietavano l’utilizzo. Nessuno, fortunatamente è in gravi condizioni. Quarantasei sono stati feriti da petardi, due da arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre adolescenti. Sette giorni di prognosi per un giovane di 24 anni a causa di una escoriazione causata da un petardo esploso prima del lancio. Dieci le persone ferite in provincia di Salerno, tra cui un adolescente.

Il più grave è avvenuto ad Aversa, dove il personale del Commissariato di Polizia ha segnalato che presso il Pronto soccorso dell’ospedale Moscati è arrivata una giovane donna con una ferita da arma da fuoco, subito ricoverata in codice rosso, non in pericolo di vita. La diciannovenne, residente ad Aversa, sarebbe stata colpita da un proiettile vagante, all’addome, mentre era affacciata dal balcone della sua abitazione. Altri due incidenti si sono verificati a Maddaloni e a San Nicola la Strada, dove, rispettivamente, un 24enne ed un 58enne, sono rimasti feriti dall’esplosione di petardi con prognosi di 15 e 10 giorni.

Ma non è soltanto la notte del 31 dicembre 2019 a tenere in allerta quanti sono deputati alla salvaguardia della nostra salute mentre ci divertivamo per lasciarci alle spalle l’anno vecchio. A Capodanno sono ancora numerosi i cittadini che debbono far ricorso alle cure dei sanitari per aver raccolto per strada un petardo inesploso che, poi, improvvisamente è scoppiato loro in mano. Lo sanno bene quelli della Protezione civile di San Nicola la Strada, coordinati da Ciro De Maio. È stata una lunghissima notte di lavoro per i volontari del Nucleo comunale della Protezione civile, unitamente al personale della Polizia Municipale e degli artificieri dell’Arma dei Carabinieri di Caserta.

I volontari lo sentivano nell’aria che quest’anno sarebbe stato duro, le prime avvisaglie ci sono state dalle prime ore del 31 dicembre 2019, forti botti facevano tremare i vetri delle abitazioni e già dalla mattina la sala operativa della Protezione Civile di San Nicola la Strada, veniva allertata da cittadini spaventati dagli scoppi con cani e gatti che soffrivano. Secondo quanto affermato da Ciro De Maio, quest’anno non sono stati i bambini i peggiori utilizzatori dei botti ma gli adulti, i loro genitori che hanno dato il peggio di loro facendo scoppiare petardi che sembravano vere e proprie “bombe” del tipo di quelle utilizzate dai clan della camorra nostrana quando vogliono dare un esempio a qualche commerciante che non vuole pagare il “pizzo”.

Il Coordinatore della Protezione Civile, ottemperando al piano Comunale di emergenza, aveva già stilato un piano di intervento sul territorio per evitare incidenti e aumentando la vigilanza sul territorio da parte dei Volontari della Protezione Civile nell’ultima notte dell’anno. Così, alle ore due del primo gennaio 2018, è stata attivata una procedura di allerta presso la sede della Protezione Civile con il seguente numero di emergenza 0823 452242 e una rete di collegamenti via radio tra squadre di volontari – Polizia Municipale – Artificieri Carabinieri.
Il nostro personale BUON ANNO a tutte quelle persone che aiutano l’Amministrazione Comune di San Nicola la Strada a diffondere il progetto: “A farsi male a Capodanno i ragazzi non ci stanno”, giunto al 18esimo anno, rivolto ai giovani per prevenire gli incidenti da fuochi d’artificio, anche nei comuni limitrofi, nell’interesse di tutti i cittadini per trascorrere un capodanno sereno ma soprattutto privo di incidenti.