Camionista muore travolto dal mais durante lo scarico

Un autotrasportatore di 30 anni ha perso la vita in un’azienda agricola del Cremonese dopo essere stato investito da un improvviso riversamento di granaglie. Trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo il ricovero. Sull’accaduto indagano carabinieri e ispettori sanitari. L’uomo era giunto con il proprio tir per consegnare un carico di mais destinato alle operazioni di lavorazione ed essiccazione.

 

 

Le prime ipotesi

Durante la fase di scarico, per cause ancora da chiarire, l’intero contenuto del rimorchio si è riversato improvvisamente. Il camionista è stato travolto e sepolto dalle granaglie, rimanendo intrappolato sotto una massa pesante e soffocante. I colleghi presenti hanno tentato di liberarlo e hanno immediatamente allertato i soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, all’origine dell’incidente potrebbe esserci stato un malfunzionamento del sistema di apertura del rimorchio. La ribalta avrebbe ceduto sotto il peso del carico, provocando il rovesciamento incontrollato del mais. L’uomo sarebbe stato colpito violentemente dalla struttura e subito sommerso dal materiale fuoriuscito. La dinamica resta tuttavia al vaglio degli investigatori.

I soccorsi e le indagini

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118. Le condizioni del trentenne sono apparse subito gravissime. È stato disposto il trasferimento in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nonostante i tentativi dei medici, l’uomo è deceduto poco dopo l’arrivo in pronto soccorso. Carabinieri e ispettori dell’Agenzia di tutela della salute della Val Padana stanno ora ricostruendo l’esatta sequenza dei fatti. Gli accertamenti riguardano sia la dinamica dell’incidente sia il rispetto delle procedure di sicurezza. Ancora una volta, un luogo di lavoro si trasforma in teatro di morte. Una tragedia che riporta al centro il tema della prevenzione e della tutela di chi opera ogni giorno in condizioni spesso rischiose.

 

(Foto IPA)