CARCERE DI SECONDIGLIANO. DETENUTO AGGREDISCE DUE AGENTI : LA DENUNCIA DI VINCENZO PALMIERI E GIOVANNI AMOROSO O.S.A.P.P.

di  GIOVANNA PAOLINO e di ANTONIO DE FALCO

CARCERE DI SECONDIGLIANO. Ennesimo e grave atto di violenza perpetrato quest’ oggi nel carcere di Secondigliano da un detenuto, o diversamente libero , ai danni di ben due agenti di Polizia Penitenziaria.

Dopo i fatti di verificatIsi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove , come si ricordera’ , un detenuto colpi’ un agente con una mazza da scopa , la giornata odierna ha evidenziato in modo grave ed inequivocabile la forte tensione che attanaglia , piu’  forte di una cella carceraria , le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria.

A segnalare l’ accaduto Vincenzo Palmieri  e Giovanni Amoroso, rispettivamente segretario regionale e segretario provinciale della sigla sindacale O.S.A.P.P. i quali da tempo si stanno battendo per migliorare la sicurezza degli agenti di Polizia Penitenziaria all’ interno delle carceri.

Questi i fatti.

Il detenuto in questione si stava recando nell’ area adibita a passeggio accompagnato da un agente. All’ improvviso l’ uomo ha aggredito fisicamente l’ agente , il quale e’ caduto rovinosamente a terra riportando gravi ferite in varie parti del corpo.

L’agente e’ stato trasferito d’ urgenza all’ ospedale Cardarelli e al momento sono ancora in fase di accertamento le ragioni dell’ aggressione.

Ma non e’ tutto . In seguito a tale azione la Direzione Penitenziaria ha disposto per il detenuto in questione la cella d’ isolamento.Ma questi, mentre veniva ivi tradotto,  ha colpito violentemente anche l’agente che lo accompagnava , provocandogli gravi ferite e costringendolo , come l’ altro , ad un ricovero immediato all’ Ospedale Cardarelli.

” Chiediamo un intervento rapido delle istituzioni-ha affermato il segretario regione O.S.A.P.P. Vincenzo Palmieri- .La Polizia Penitenziaria necessita di maggiore sicurezza e maggiore tutela delle condizioni di lavoro.Servono leggi e provvedimenti che consentano una vivibilita’ sostenibile all’ interno delle carceri.”

” I nostri uomini – conclude il segretario provinciale O.S.A.P.P. Giovanni Amoroso – lavorano quotidianamente in condizioni di pericolo che diventa tanto piu’ evidente quanto maggiore e’ la violenza dei detenuti.

Ancora una volta chiediamo di creare le condizioni affinche’ le carceri diventino davvero un luogo di recupero e non una fossa di leoni.Nonostante tutto gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria   rimangono sempre al loro posto sempre con grande senso di appartenenza e responsabilità e professionalità”.