Carinaro: questioni di viabilità tra via Piave e via Mameli

Il comunicato del Gruppo Promotori Via Piave Carinaro-Teverola

Il Gruppo Promotori Viabilità Via Piave Carinaro-Teverola (nato nel 2014) definisce “una telenovela” l’annosa questione del doppio senso di marcia in via Piave e via Iommelli (Carinaro).

Abbiamo cercato di ricostruire la vicenda intevistando l’ Ex sindaco Annamaria Dell’Aprovitola,la quale ha avuto un incontro ufficiale a casa di un residente di via Piave per raccogliere le rimostranze di tutti i residenti , al fine di presentare un’interrogazione consiliare, per poi rivolgersi al Prefetto e alla Procura della Repubblica.

L’ ex amministrazione Dell’Aprovitola aveva ,infatti, istituito il senso unico lungo il tratto che dalla chiesa di Sant’Eufemia di Carinaro conduce a Teverola, per motivi di sicurezza e di incolumità pubblica . Bisogna considerare, dichiara l’ex sindaco, “che il doppio senso di circolazione non consente ai pedoni e ai diversamente abili di circolare in sicurezza. La nuova amministrazione Affinito ha ripristinato, invece, il doppio senso, che faciliterebbe la viabilità in via Mameli

Il Comitato attraverso un comunicato fa sapere che “Nel novembre 2014 i residenti di via Piave e via Iommelli, attraverso una petizione, chiesero la modifica dei sensi di marcia, al fine di migliore la viabilità e la relativa vivibilità delle stesse strade e dell’intera collettività. Dopo una serie di incontri e confronti con la precedente amministrazione, importanti risultati furono raggiunti. Ritornando al presente, e all’ordinanza con la quale si ripristina il doppio senso di marcia, a nostro avviso illogica ed irresponsabile, poniamo alcune riflessioni. Non ci sembra che con la vecchia ordinanza via Piave sia stata chiusa al traffico, ma al contrario assorbiva il 50% del traffico di via Mameli, formando cosi una sorta di cuscinetto della viabilità della zona essendo le due strade parallele. Inoltre, non ci sembra che le pendenze site in via Mameli siano tali da non permettere agli automezzi attualmente in circolazione di non poterle superare in scioltezza e di creare, quindi, disagi alla circolazione ed ai pedoni; non crediamo che il senso unico di via Piave possa esser fonte di incidenti stradali per le strade adiacenti, anzi ha evitato che i pedoni fossero falciati dagli automezzi in transito, in quando priva di marciapiedi”.