Carrello della spesa più caro e spese in aumento per le famiglie

Il nuovo anno si apre con un aumento diffuso del costo della vita. Alimentari, assicurazioni auto e spedizioni pesano sempre di più sui bilanci familiari, mentre il potere d’acquisto continua a ridursi.

 

 

Un conto più salato per le famiglie

Il 2026 si annuncia come un anno difficile per i consumi. Secondo l’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, le famiglie dovranno far fronte a rincari medi pari a 672 euro annui. Un dato significativo, soprattutto se rapportato alla prevista riduzione dei costi energetici, che non riesce a compensare gli aumenti negli altri comparti.

Il carrello della spesa continua a crescere

A incidere maggiormente è il settore alimentare. Il carrello della spesa registra un incremento medio del 2,2 per cento. Come sottolinea il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, il periodo delle festività ha avuto un impatto diretto sui prezzi. A dicembre, cibi e bevande hanno segnato un aumento del 2,6 per cento. Per una famiglia con due figli, la sola spesa alimentare comporta un aggravio annuo stimato in 241 euro.

Assicurazioni auto in risalita

Dopo una fase di relativa stabilità, tornano a salire anche le tariffe assicurative. L’aumento riguarda in particolare la polizza infortuni del conducente collegata alla Rc auto, con un rialzo dell’aliquota pari al 12,5 per cento. Il premio medio raggiunge i 629 euro e gli incrementi interesseranno circa 500 mila automobilisti, anche a causa dei sinistri con colpa registrati nel corso del 2025.

Spedizioni più care, soprattutto dall’estero

Aumentano anche i costi legati alle spedizioni. È stato introdotto un contributo fisso di 2 euro per ogni invio di valore inferiore a 150 euro proveniente da Paesi extra UE. La misura punta a scoraggiare gli acquisti di piccolo importo dall’estero e a sostenere l’e-commerce nazionale, ma avrà effetti diretti sui consumatori.

Potere d’acquisto in caduta libera

Il quadro complessivo resta preoccupante. Negli ultimi cinque anni, secondo i dati di Federconsumatori, il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto di oltre 5.500 euro. Una perdita che si traduce in rinunce, riduzione dei consumi e peggioramento della qualità dei prodotti acquistati, con un conseguente aumento delle disuguaglianze sociali.

 

(Foto TGCOM24)