E’ successo ieri 4 ottobre , i carabinieri, sulle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli hanno esaminato case , uffici , e sedi di società ,iniziando ad indagare su quello che è lo sfondo di imprenditori , politici , dirigenti e faccendieri , che hanno cercato di monopolizzare il settore della sanificazione delle strutture sanitare della Campania , una figura di spicco è l’ex consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro (già indagato per reati di camorra), tutto il modus operandi seguiva uno schema preciso , ovvero ottenere appalti con una quota di incassi che sarebbe poi finita nelle casse del clan dei Casalesi.
Ferraro , dalle ipotesi della Dda si sarebbe infiltrato in alcune società che operano nel settore della sanificazione , e delle pubbliche sanitarie , allo scopo di ottenere appalti , per poi girare gli incassi al clan dei Casalesi. Da quanto riportato dalle indagini , Ferraro avrebbe usufruito di due imprenditori , noti per il riferimento al clan Nuvoletta , Vincenzo Agizza e Domenico Romano , da cui avrebbe ricevuto imminenti somme di denaro in cambio di inserimento , dei due soggetti , nel settore degli appalti.
Emerge una terza figura , Paolo Onofrio , che ha partecipato agli affari tra i tre , e ha sviluppato poi incontri con imprenditori e politici quali anche Angelo Montemarano , dirigente dell’Asl Napoli e direttore dell’Arsan.
Sempre dalle indagini sono emersi poi i nomi di politici coinvolti , che sono :
Luigi Bosco – candidato alle prossime elezioni europee.
Luigi e Giuseppe Rea – vicini a Ferraro.
Giuseppe Guida- sindaco di Arienzo , che avrebbe incontrato Ferraro a casa sua per l’appalto rifiuti alla Czeta di Aniello Ilario che è in costante rapporto con Ferraro attraverso Domenico Romano.
Angelo Ciampi – sindaco di San Giorgio del Sannio.