Casal di Principe, rifiuti interrati e amianto a ridosso dello stadio Angelo Scalzone

Scoperto un sito contaminato di quasi 2,5 ettari. Avviate le analisi sul terreno per verificare l'eventuale coinvolgimento delle falde acquifere.

CASAL DI PRINCIPE – Un’area di quasi 2,5 ettari, con rifiuti interrati in profondità e materiali potenzialmente pericolosi, tra cui amianto. È quanto emerso nei terreni adiacenti allo stadio Angelo Scalzone di Casal di Principe, dove è stata individuata una nuova area contaminata che ora dovrà essere sottoposta ad approfondite verifiche ambientali. La scoperta assume particolare rilievo anche per la posizione del sito, situato alle spalle dell’impianto sportivo cittadino, intitolato al campione olimpico di tiro a volo Angelo Scalzone e restituito alla comunità il 25 aprile 2021, dopo un intervento di riqualificazione che ha interessato il campo da calcio, la pista di atletica, gli spogliatoi e le strutture di servizio. Nel terreno sono stati individuati soprattutto rifiuti provenienti da attività edilizie, oltre a materiali contenenti amianto. La presenza di questi ultimi rende necessari ulteriori accertamenti per stabilire la natura dei materiali, la loro distribuzione nel sottosuolo e l’eventuale estensione dell’inquinamento. La maggiore preoccupazione riguarda le acque sotterranee. È ancora da verificare, infatti, se i rifiuti presenti abbiano provocato una contaminazione delle falde. «La speranza è che le acque sotterranee non siano contaminate, aspettiamo l’esito delle analisi», è stato spiegato dalla struttura commissariale per le bonifiche della Terra dei Fuochi, che ha preso in carico l’area dopo la segnalazione del Comune. Sono state avviate le operazioni di caratterizzazione, passaggio indispensabile per ricostruire con precisione il quadro ambientale e individuare gli interventi necessari. Una volta conclusi gli esami, si procederà con la messa in sicurezza e la successiva bonifica. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di emergenze ambientali tra Napoli e Caserta. Dal settembre 2025 sono state rimosse circa 14mila tonnellate di rifiuti abbandonati in 99 siti controllati. Un lavoro importante, ma non ancora risolutivo: in circa la metà delle aree ripulite sono stati registrati nuovi abbandoni. La nuova scoperta a Casal di Principe riporta così l’attenzione sulla necessità di controlli costanti e interventi definitivi, affinché il risanamento del territorio non resti soltanto un’operazione di rimozione dei rifiuti, ma diventi una concreta tutela dell’ambiente e della salute pubblica.