Nunzio Ruggiero un comunicatore visivo dall’Irpinia al panorama Partenopeo.

Un pittore importante che con le sue opere valorizza anche la figura femminile. Un viaggio nella storia della musica e del divismo a suon di Pop Art.

Abbiamo intervistato l’artista di origini Irpine, Nunzio Ruggiero. Nunziante Ruggiero è un diplomato in scenografia teatrale all’Accademia di Belle Arti di Napoli e insegnante.

Parlaci un po’ di Nunzio Ruggiero?

Di origini irpine, sono un pittore giuglianese di adozione, faccio parte della generazione degli artisti tormatisi presso l’Accademia delle belle Arti di Napoli. Attualmente opero nel mio studio a Giugliano in Campania ( Na ) dove sperimento nuovi linguaggi espressivi. Le mie prime produzioni sono stati gli acquerelli dove il paesaggio, in particolare quello marino, ha avuto un ruolo predominante. Da esso ho volutamente tratto l’essenzialità di determinati momenti coloristici attraverso giochi di luce e passando attraverso linee d’ombra, riflessi marini e solari. Lavorare nel silenzio di un attimo, lasciando scorrere il tempo indistinto di una vita, attraverso flussi di attimi scatenanti della furia delle onde che fanno respirare l’anima. In una seconda fase avviene una metamorfosi espressiva con un linguaggio più aggressivo e determinante cambiando radicalmente forma aspetto o natura. Ora la mia produzione è di natura ritrattistica-storica e la tecnica utilizzata è mista acrilico—collage. Attraverso giochi cromatici usati amo definire la mia performance pittorica” Pop-concettuale” Le mie opere nascono dall’esigenza di catturare l’effimera bellezza dal tema proposto, offrendo all’osservatore una riflessione intima e personale. Il mio pubblico ideale è, chi ha voglia di fermarsi, di osservare, e meditare un ricordo che forse non è nemmeno il suo, perché alla fine l’arte è questa: un luogo dove emozioni e libertà si incontrano, e questo per me è bellissimo. L’arte è sempre stata per me un rifugio e un linguaggio, molto prima che una personalità del novecento. Questi personaggi che racconto, forse dimenticati sono stati protagonisti del loro tempo, trionfi , sconfitte, virtù e passione hanno segnato un percorso ricco di aneddoti e sfumature sulla società, sulla politica, sull’arte e sul costume. Certamente il XX secolo è stato un periodo fecondo quanto violento e corrisponde a un peculiare andamento dello sviluppo tecnico, poetico e linguistico dell’arte come è accaduto per quello storico-politico. In fin dei conti e come sempre accade, si parla di ciò che più si ama, pur avendo, prima e dopo, sottoposto il lavoro al vaglio della ragione. E questo ciò che ho provato a fare, andando alla ricerca di un utopico e forse irraggiungibile punto di mediazione tra sentimento e ragione. L’arte, la letteratura, le scienze sono prodotti della creatività umana, spesso, il solo sentir parlare di ” contemporaneità ” suscita diffidenza ed esitazione, se non proprio sconcerto. Ma grazie alla storia del XX secolo a oggi appaiono estremamente interessanti, perché la cultura del passato ha determinato le condizioni della nostra contemporaneità.

Come nasce il tuo rapporto con l’arte?

Il mio rapporto con l’arte nasce da sempre. Ad esempio da piccolo quando svolgevo un compitino di qualsiasi natura la parte finale si concludeva con un segno grafico o un disegnino. Come dico da sempre l’arte è stato un rifugio o un linguaggio, molto prima che una professione. Ho seguito sempre un istinto e una passione.

Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance artistiche?

La risposta si evidenzia dalla seconda parte della mia presentazione.

Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue mostre d’arte?

Prediligo, sempre che sia possibile, ambienti con un minimo di storia ma anche location raffinate e minimaliste.

Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?

Mostre mostre mostre. Miro sempre a valorizzare i contenuti proposti.

Quale è il tuo legame con l’Irpinia?

Il legame irpino è innato in quanto Lionese di nascita verso la propria terra.

Grazie Nunzio!

Grazie a Voi!

Di seguito in visione un clippino dell’artista.