Caserta. Un evento assurdo e pericoloso che fa prescindere la vita umana dalla sicurezza di un cavo.

Epifania e propaganda

In una città come Caserta, già gravata da molteplici insicurezze e carenze strutturali, è difficile comprendere la logica che porta all’organizzazione di eventi che aggiungono ulteriori rischi, piuttosto che ridurli. Mi riferisco, senza mezzi termini, a quelle manifestazioni in cui un rappresentante delle forze dell’ordine viene messo in pericolo per spettacolarizzare un momento destinato, apparentemente, all’intrattenimento dei più piccoli. Vi siete forse dimenticati del vigile che, solo qualche anno fa, rischiò la vita in una situazione analoga? Quell’episodio, che poteva trasformarsi in tragedia, avrebbe dovuto insegnarci qualcosa. E invece no: si persevera nel replicare queste assurdità, senza una vera riflessione sul loro significato e, soprattutto, sulle loro conseguenze. Ma a chi giova? È lecito chiedersi: a chi giova tutto questo? Chi sostiene il costo della gru necessaria per queste “performance”? In quale contesto vengono ideati eventi di tale natura? Qual è la necessità di creare un ulteriore elemento di pericolo, in una città che già fatica a garantire la sicurezza nelle sue strade, nei suoi spazi pubblici, nelle sue scuole? Ci viene detto che lo si fa “per i bambini”, “per la tradizione”. Ma davvero vogliamo educare le nuove generazioni all’idea che il rischio di vita possa essere giustificato dall’intrattenimento? E che dire della responsabilità verso chi, indossando una divisa, dovrebbe essere messo nelle condizioni di servire la comunità senza temere per la propria incolumità? Non c’è alcuna giustificazione che tenga. Diciamolo chiaramente: questo non è intrattenimento. Non è tradizione. È solo propaganda di bassa lega, un espediente maldestro per cercare visibilità, mascherato da evento pubblico. Una città come Caserta, con la sua storia e la sua cultura, non ha bisogno di spettacoli che mettono in pericolo vite umane per fare colpo su una platea. Esagero? Non credo. Ogni scelta amministrativa, ogni evento pubblico dovrebbe essere pensato con un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini, non metterla ulteriormente a rischio. E soprattutto, non possiamo accettare che le forze dell’ordine vengano utilizzate per simili sceneggiate, sacrificando la loro sicurezza per un discutibile momento di spettacolo. La sicurezza prima di tutto. È ora di cambiare rotta. Una città che punta al futuro deve essere anche una città che rispetta e tutela i propri cittadini, a partire da chi indossa una divisa. Non è tollerabile che eventi potenzialmente pericolosi vengano normalizzati in nome della tradizione o del divertimento. La sicurezza deve essere una priorità, sempre. Mi auguro che chi di dovere rifletta su questi aspetti e prenda le decisioni giuste. Caserta merita di meglio. E lo meritano anche i bambini, che devono crescere in un contesto sicuro e sano, non tra rischi e superficialità mascherati da festa.                                          Di Salvatore De Pascale, Comunicatore  e Critico d’Arte