Con L’Ecomaratona si vola nel blu

La canzone italiana più conosciuta del mondo è indubbiamente lo slogan più indicato per raccontare l’Ecomaratona, una competizione podistica tra natura, arte e storia, che, in ogni edizione, parte dalle colline tra Caserta e Benevento per spiccare letteralmente il volo su questi meravigliosi paesaggi.
Appena conclusasi la quarta edizione di questa gara speciale, l’ANFI SPORT, costola dell’ANFI di Maddaloni era già al lavoro per la quinta edizione, che si terrà il 14 giungo 2026. Divenuto ormai uno degli appuntamenti più attesi non solo dagli appassionati della corsa, ma anche del trekking e dagli amanti del patrimonio culturale campano, l’evento, che nasce con l’obiettivo di valorizzare due gioielli riconosciuti dall’UNESCO l’Acquedotto Carolino e la Reggia di Caserta, è stato inserito nel progetto MaratArt.
L’edizione 2026 propone due distanze pensate per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato: 50 km, dedicata ai runner più esperti e alle sfide di endurance e 17 km, ideale per chi desidera vivere un’esperienza intensa ma accessibile, con un tracciato si snoda tra scorci naturalistici e architettonici di grande suggestione, scenari di straordinaria bellezza, che offrono ai partecipanti l’opportunità di correre immersi in un contesto unico al mondo.
Accanto alla dimensione sportiva, l’Ecomaratona conferma la sua forte vocazione sociale. Con l’iniziativa “Con l’Ecomaratona si vola in un mondo di blu”, l’evento sostiene i ragazzi autistici, offrendo loro la possibilità di vivere un’esperienza straordinaria: un volo panoramico sull’Acquedotto Carolino e sulla Reggia di Caserta, simboli indiscussi di arte e storia di questo territorio. Un gesto concreto che unisce sport, arte e inclusione, trasformando ogni chilometro percorso in un contributo reale alla comunità.
Partecipare all’Ecomaratona dell’Acquedotto Carolino vuol dire abbracciare un progetto inclusivo che va oltre la competizione sportiva. La promozione dell’attività sportiva è indubbiamente legata alla conoscenza del patrimonio artistico e naturalistico del territorio e già questo, di per sé, le rende merito. Ancor di più l’obiettivo verso cui tende: portare in volo i ragazzi autistici, regalando loro una giornata davvero speciale, in cui protagonisti sono emozioni autentiche, irripetibili si potrebbe pensare. Invece no, riescono a ripetersi, con un’intensità anche maggiore, ogni volta che si torna in aeroporto, ogni decollo, ogni volo.
Ogni volta, come cantava appunto Modugno, “penso che un sogno così non ritorni mai più…” invece ritorna, grazie all’ANFI di Maddaloni e grazie ai tanti atleti che credono nello sport e nella solidarietà.
Testimonial dell’evento l’ultramaratoneta Vincenzo Santillo. Madrina la campionessa di scherma Claudia Memoli
Le iscrizioni sono aperte.

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