Da Grazzanise all’Albania: la giustizia non si ferma.

COMUNICATO STAMPA

Il SIULP di Caserta esprime il proprio apprezzamento per la brillante operazione che ha condotto alla cattura in Albania del latitante protagonista della violenta fuga iniziata a Grazzanise, una vicenda che, fin dal primo istante, aveva mostrato tutta la sua estrema pericolosità.
Tutto ebbe inizio durante un controllo di polizia nel territorio di Grazzanise, quando il ricercato, pur di sottrarsi all’identificazione, scelse deliberatamente di trasformare la propria autovettura in un’arma, lanciandosi contro gli operatori della Polizia di Stato e dando vita a una fuga ad altissimo rischio, culminata con il grave ferimento di un poliziotto.
Un episodio che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto, in pochi secondi, un ordinario servizio di controllo del territorio possa trasformarsi in un intervento nel quale gli operatori rischiano la vita.
Da quel momento è iniziata un’attività investigativa complessa, paziente e incessante, nella quale la Squadra Mobile della Questura di Caserta ha sviluppato ogni elemento utile per ricostruire gli spostamenti del fuggitivo, mantenendo alta la pressione investigativa fino a individuarne il percorso di fuga oltre i confini nazionali.
L’epilogo è arrivato in Albania, dove il ricercato è stato rintracciato e arrestato grazie alla cooperazione internazionale tra le forze di polizia, dimostrando come oggi il contrasto ai latitanti non conosca frontiere e come la professionalità maturata sul territorio possa tradursi in risultati concreti anche sul piano internazionale.
Per il SIULP questa vicenda rappresenta molto più di un arresto. È la dimostrazione della determinazione, della preparazione investigativa e del senso dello Stato che quotidianamente caratterizzano il lavoro della Squadra Mobile di Caserta, chiamata ad affrontare criminalità organizzata, latitanze, violenza diffusa e interventi ad altissimo rischio con organici che meritano di essere ulteriormente rafforzati.
Il nostro pensiero resta rivolto al collega rimasto gravemente ferito, al quale rinnoviamo la più sincera vicinanza.
Quando chi fugge pensa di poter cancellare le proprie tracce attraversando i confini, il lavoro della Polizia di Stato dimostra che la giustizia può impiegare tempo, ma non smette di cercare.
E quando il risultato arriva, porta anche il nome della Squadra Mobile di Caserta, protagonista di un percorso investigativo che rende onore all’intera Polizia di Stato.
Il Segretario Generale
Antonio VALENTINO