Caserta/Vaccheria. A San Leucio e Vaccheria c’e’ qualcuno che, con assoluta convizione, ritiene che la riqualificazione dei due borghi borbonici sia ormai mera utopia, ancora piu’ irrealizzabile di quella fortemente voluta da Ferdinando IV di Borbone.
“ Per San Leucio e Vaccheria non c’e ‘ piu’ niente da fare. Nelcorso degli anni ,la politica, a prescindere dallo schieramento, ha distrutto tutto”. Questo, purtroppo e’ il laconico pensiero di molti che vivono nelle frazioni casertane depositarie della tradizione borbonica.
Eppure,come dare torto alla disillusione di chi, circondato dalla voce della storia, si trova a doverla rinvenire nel pantano dell’indifferente incuria.
E cosi’, mentre nel Real Sito di San Leucio, Piazza della Seta sprofonda tra degrado e miasmi ed orde di tecnologici incivili deturpano i gioielli architettonici simbolo del luogo,il borgo di Vaccheria non vive una situazione migliore.
Simbolo del degrado di Vaccheria e’ ,in primis, il casino di caccia di Ferdinando di Borbone : il bene non solo rappresenta un esempio di architettura del Settecento, ma l’intera area possiede aspetti naturalistici e paesaggistici estremamente significativi. Il luogo in cui sorge il bene è, infatti, un punto di osservazione panoramica privilegiato che, dai Monti Tifatini, apre lo sguardo sull’intera città di Caserta. Inoltre, esso si va a collocare c lungo l’antica Via Francigena ed è spesso meta di coloro che la percorrono.
Un immobile in stato di completo degrado che compromette, non soltanto, l’immagine di un edificio che è stato dimora reale, ma, allo stesso tempo, potrebbe, nel tempo, interdire anche la fruizione di un area di così notevole interesse.Il bene, attualmente in stato di abbandono, si presenta fortemente degradato con una presenza di umidità derivante, probabilmente, da infiltrazioni dovute a dissesti della copertura. Inoltre, molte porzioni degli apparati decorativi, caratterizzanti le facciate, risultano soggette a distacco o mancanza così come alcune porzioni dell’intonaco.
Ma non e’ tutto.
Nella borgata di Vaccheria, prevale, da anni, una situazione di assoluta invivibilita’ denunciata sempre dai residenti e puntualmente disattesa dalla politica, ” a prescindere dallo schieramento”,la stessa politica che mobilita Polizia Municipale e Protezione Civile per i concerti organizzati da un privato al Belvedere di San Leucio.
Forse non si comprende che questa e’ una vera e propria emergenza!
Nella mattinata di oggi, mercoledi’ 19 luglio 2023, e’ stato affisso in piu’ parti della frazione il manifesto pubblicato a margine del presente articolo. Autore dell’iniziativa e’ stato Vincenzo Alizieri che si e’ attivato per denunciare la grave situazione di abbandono in cui versa la frazione di Vaccheria ed esprimere l’insofferenza ed il disagio di una comunita’ pacifica e laboriosa oltraggiata nella dignita’ e nel rispetto della sua storia.
Intorno a lui molti giovani del posto stanchi di subire le angherie di quanti si recano di sera nell’antico borgo per devastarlo. Centinaia di persone che, con le auto o con le moto, salgono a Vaccheria per beneficiare dell’aria fresca serale e poi la distruggono senza rispetto danneggiando il sito ed imbrattando le sue meravigliose stradine.
” Siamo stati completamente abbandonati dall’amministrazione comunale–dichiara Michele Visca– La ztl, promessa dal Sindaco Carlo Marino durante la campagna elettorale, e’solo una chimera. La piazza antistante alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie si e’ ridotta a luogo di raccolta per il bivaccamento di quanti affluiscono a Vaccheria fin dal tardo pomeriggio”.
Per dovere di cronaca , va precisato che, in Piazza Santa Maria delle Grazie, vige il divieto di bivaccamento, divieto che, pero’, puntualmente, viene disatteso anche per la totale assenza di controllo da parte della polizia municipale e delle forze dell’ordine.
Il branco di barbari che approda di sera a Vaccheria ha,ormai, danneggiato l’arredo urbano della frazione.
“ Sono stati completamente distrutti importanti elementi dell’arredo urbano e, in particolare, tutte le aiuole borboniche , realizzate in tufo –continua Michele Visca- Dovunque, vengono lasciati rifiuti, in maniera oseremmo dire sconcertante.Gli schiamazzi dei ragazzi che,di sera si recano a Vaccheria,durano fino all’alba impedendo ai residenti un riposo sereno. Noi vogliamo denunciare l’abbandono in cui versa la frazione Vaccheria e vogliamo segnalare come, nel corso degli anni, il borgo sia stato solo strumentalizzato con sterili promesse elettorali,ma di fatto nessuno ha cercato di restituire alla nostra gente la dignita’ civile e storico-culturale che le appartiene”.
” L’Amministrazione comunale e’ stata costantemente informata di quanto sta accadendo a Vaccheria- afferma Anna Maria Batelli- A Palazzo Castropignano, si sono tenuti molti tavoli per trovare una quadra al problema. Eppure , la richiesta della tanto promessa ztl e’ ferma al vaglio delle eterne attese”.
In pericolo anche la sicurezza dei residenti. Le centinaia di giovani che vanno a trascorrere le serate a Vaccheria spesso si ubriacano ed usano droghe in maniera visibile. Come se cio’ non bastasse, parcheggiano motorini ed automobili dinanzi ai cancelli delle case dei residenti,i quali , per entrare nella loro abitazione ,spesso rischiano le botte o, nella migliore delle ipotesi, devono sorbirsi insulti e minacce varie.
A questo punto,ci chiediamo : per Caserta- Citta’ Turistica si intende una citta’ nella quale si allestiscono sempre gli stessi e monotoni street food o nella quale vengono fatti esibire gli stessi vari artisti neomelodici e partenopei -veicolati sempre dalle stesse organizzazioni, magari privati vicini all’amministrazione comunale- ?
Oppure i giovani possono sperare che la Caserta- Citta’ Turistica, che tutti sogniamo e che tutti meritiamo, rispetti e tuteli in primis le sue borgate,e, principalmente quelle pedemontane, con storia e tradizioni molto antiche?
Noi vogliamo crederci, ma per realizzare questa ” utopia” serve coraggio,il coraggio di una visione trasversale della politica e non limitata ad interessi di parte.

