Maddaloni – “Sono anni che questa zona è utilizzata da alcuni incivili come discarica a cielo aperto.Stiamo parlando dell’angolo tra due scuole: Collodi e Pertini di via M. Serao, nei pressi del cavalcaferrovia. Anni dove tutti i giorni sono depositati rifiuti di ogni tipo e dimensioni. Anni di richieste agli uffici comunali sia per il recupero e la pulizia della zona, sia per l’installazione di telecamere per multare gli incivili. Anni dove l’attuale Amministrazione non ha fatto nulla per trovare una soluzione. In questi giorni sono arrivate molte segnalazioni da parte di cittadini che abitano nei pressi di questo luogo e stamattina abbiamo inoltrato una richiesta di rimozione rifiuti ma sicuramente sarà l’ennesimo “cane che si morde la coda” se non si interviene, non solo con i controlli, ma riqualificando la zona. Ricordiamo inoltre che a settembre ripartiranno le scuole e oltre alla spazzatura abbiamo marciapiedi pieni di escrementi di animali, percolato, erbacce di ogni tipo e spine di rovi che impediscono il passaggio. Mi preme sottolineare un altro aspetto che ho visto ripetersi in modo giornaliero e continuo.
Tra le palazzine popolari di via Matilde Serao ( novembre 1979) ed il il dog park, affidato a Plastic Free, c’è l’abitudine degli operatori ecologici di fare il trasbordo dell’immondizia da un camion piccolo ad uno più grande. Con il trasbordo dell’umido tutto il percolato rimane sull’asfalto rovente con la puzza nauseabonda che rimane lì per giorni e giorni. I poveri abitanti della zona sono costretti a subire oltre il caldo incessante di questi giorni di mezza estate alla puzza dell’immondizia causata dallo sversamento di percolato. Penso che il comune debba intervenire affinché tali superficiali vengano perpetrate sotto palazzi con una altra densità abitativa e difronte ad esercitare commerciali.”
Questa la segnalazione corredata da foto da parte di alcuni residenti della zona. Non è la prima volta che scriviamo del problema in questa zona, così come in tante altre zone della città. Il fenomeno dilaga e non si ferma. Sono necessarie delle soluzioni radicali e tempestive.
Le foto:




