DISSESTO STRADALE E SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI CASERTA. IL DOCUMENTO DI CGIL, CISL E UIL : ” IL PREFETTO SI FACCIA PROMOTORE DI UNA INIZIATIVA PRIMA CHE SI VERIFICHINO ALTRI INCIDENTI MORTALI “

CASERTA.  Emergenza  dissesto strade e sicurezza  stradale in provincia di Caserta : questo l’oggetto della nota che  le Segreterie Provinciali di  Cgil Filt Cgil – Cisl  Fit Cisl – Uil Uil Trsporti   hanno inoltrato al  Prefetto  di Caserta , Dott. R. Ruberto , al Presidente della Regione Campania, On. Vincenzo De  Luca, al Presidente della Provincia di Caserta Avv. Giorgio Magliocca ,  al Compartimento ANAS Napoli  nella persona dell’Ing. Aldo Castellari , al Sindaco della citta’ di Caserta, Avv. Carlo Marino, e ai Sindaci di tutta la Provincia di Caserta.

La nota e’ firmata dai Rappresentanti Sindacali A. Lustro per Filt Cgil  –  P. Federico Fit Cisl –  V.Sperlongano  Uilt Uil.

Questo il testo del documento  con il quale si chiede al Prefetto di Caserta di  farsi promotore di una iniziativa finalizzata a  convocare tutti i soggetti interessati e in indirizzo, affinché si possano attivare immediati lavori   di emergenza e programmare una radicale risoluzione preventiva delle criticità, prima che davvero possano avverarsi anche incidenti mortali, che non abbiamo letto e speriamo ancora  non dover leggere nelle cronache giornalistiche.

” Le scriventi con la presente intendono rappresentarvi lo staso di pericolo per la pubblica  incolumità in cui versano tutte le principali arterie stradali di pertinenza e competenza dei Comuni,  della Provincia, della Regione e dell’Anas, di tutta la provincia di Caserta.

Letteralmente vi sono arterie in cui il tasso di rischio per i veicoli e le persone, il totale dissesto del fondo stradale, la totale mancanza di deflusso delle acque meteoriche, la mancanza di   protezioni supera i livelli di guardia.
Tra le tante arterie impraticabili, citiamo solo alcune come emblema di un “rischio certo e   documentato che non va taciuto.

L’elenco sarebbe lungo. Vogliamo ricordare l’Appia, l’ex statale 265 dei Ponti della valle,   l’ex provinciale Nola-Caserta. Quest’ultima, oltre ad essere funestata da un fondo strada   impraticabile e è minacciata dalle periodiche inondazioni del collettore fognario ex Casmez.

Eppure, aperta al transito anche nei momenti di crisi acuta, continua ad essere utilizzata come  collegamento tra l’area metropolitana di Napoli (Nola-Villa Literno, asse mediano), la provincia di  Caserta (Interporto Su Europa, varante Anas Maddaloni-S. Maria Capua Vetere) e la provincia di   Benevento (Superstrada Fondo Valle Isclero). Una situazione che ben oltre ogni certificazione di  pericolo e rischio per la pubblica e privata incolumità.

Vorremmo ricordare l’Appia e la ex Statale 7. Ma solo esempio emblematico vi citiamo  quella che va da Maddaloni a Santa Maria a Vico: qui gli automobilisti cercano di schivare vere e   proprie voragine e crateri. E’ davvero uno spettacolo indegno e indecoroso assistere al traffico che   scorre su arterie percorse anche dai mezzi pesanti, molti di questi diretti all’Interporto e   provenienti dalle cave presenti in zona, nonché dai mezzi pubblici del Trasporto Pubblico Locale.

Si parla di SICUREZZA STRADALE, ma nessuno cerca almeno di affrontare questa  emergenza che sta facendo danni esorbitanti: danni alle auto, infortuni e incidenti vari con  successive denunce e ricorsi, che alla fine pagheranno solo ed esclusivamente i cittadini, con  ulteriori appesantimenti dei già disastrati bilanci degli Enti interessati.

Eppure erano stati stanziati fondi per la Sicurezza e la Manutenzione delle Strade, che  certamente non giustificano le condizioni in cui versano attualmente tutte le principali arterie dei    Comuni e dell’intera Provincia di Caserta.

Con la presente si chiede al Prefetto di farsi promotore di una iniziativa finalizzata a   convocare tutti i soggetti interessati e in indirizzo, affinché si possano attivare immediati lavori   di emergenza e programmare una radicale risoluzione preventiva delle criticità, prima che   davvero possano avverarsi anche incidenti mortali, che non abbiamo letto e speriamo ancora     non dover leggere nelle cronache giornalistiche.  Nell’attesa di un riscontro alla presente si coglie l’occasione per i distinti saluti.