Divisi dal Coronavirus/l’appello di un padre: fate tornare la mia famiglia dal Brasile

Un appello affinché le istituzioni si mobilitino.

Pubblichiamo l’appello di Alessandro Pagano, residente a Napoli, che chiede di ricongiungersi con la propria famiglia, che attualmente si trova in Brasile, paese d’origine della moglie Anita, che ora  precisamente si trova a Recife, dove si era recata a gennaio ,con i due figli piccoli, per trascorrere del tempo con i parenti. Il ritorno della famiglia di Alessandro era previsto per il 25 marzo, ma la Tap, a causa dell’emergenza sanitaria, ha cancellato il volo. Il punto è che la situazione in Brasile sta degenerando, perché, stando a quanto è stato dichiarato, non stanno adottando adeguate precauzioni (a ciò si aggiunge una certa carenza della sanità pubblica). Per questo motivo, non essendoci voli di Stato, ma solo quelli di compagnie che sono puntualmente cancellati,si sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché le istituzioni si mobilitino.

Salve a tutti amici. Ho bisogno del vostro aiuto. Ad oggi non è stato possibile fare rientrare la mia famiglia in Italia, nonostante l’acquisto di altri biglietti pagati a caro prezzo e che un’ Alitalia in fallimento difficilmente mi rimborserà, non c’è stato niente da fare. Siamo in contatto con l’unità di crisi della Farnesina, con le ambasciate in Brasile, insomma sto facendo il possibile e l’impossibile. Ci rendiamo conto che anche gli stessi funzionari del Ministero degli Esteri e delle ambasciate non possono fare niente, ed addirittura non sanno come gestire materialmente una situazione davvero eccezionale, adesso scriverò al Presidente della Repubblica, perchè se i funzionari non vengono autorizzati e supportati dalla politica, non possono esserci di grande aiuto.
Vi prego in questo senso di condividere la notizia in modo da farle assumere un rilievo anche agli occhi di chi ha materialmente il potere muovere i giusti fili. Ad oggi ci è stata paventata l’ipotesi di un volo da Fortaleza a 1250 euro a persona, da pagare in contanti prima di salire sul volo, senza la garanzia della connessione da Recife a Fortaleza che è da pagare a parte, senza la garanzia di avere mascherine e guanti. Ovviamente quei soldi non li abbiamo, ma riteniamo la cifra richiesta estorsiva consideranndo che non si tratta di un volo di piacere. Capiamo che il volo parte vuoto e che vanno pagati andata e ritorno, ma sottolineamo che il costo medio della tratta completa è di 6-700 euro in alta stagione. In più c’è la questione ben più importante ovvero che non si può chiedere ad una madre con due figli di lasciare un riparo sicuro per lanciarsi all’avventura e tentare di prendere un volo della speranza. C’è bisogno che le ambasciate seguano e si compromettano a far andare a buon fine tutte le fasi del viaggio. Purtroppo non ci sono alternative e le stesse Alitalia e Tap ormai sconsigliano di comprare i biglietti che, non si sa per quale motivo, sono ancora in vendita sui loro siti per poi essere cancellati sistematicamente una volta comprati. Chiunque di voi abbia un amico od un parente in grado di fare leva sul Ministero degli Esteri o di pubblicare qualcosa al riguardo sui giornali lo supplico di mettersi in contatto con me. Oltre alla mia famiglia sono in costante contatto con una cinquantina di altre persone che sto aiutando a farsi sentire, le quali versano in condizioni disperate senza soldi ed economicamnte a pezzi. Tra di loro ci sono almeno una decina di bambini fra i quali anche una bimba molto piccola.
Non abbiamo assistenza, non abbiamo la garanzia delle cure mediche . Intanto ringrazio il mio amico Gianluca Verna per aver sintetizzato sul Roma in modo impeccabile l’ odissea della mia famiglia, che è anche quella di migliaia di Italiani ancora confinati in stati lontani, spesso non sicuri, in pericolo ed abbandonati a se stessi. Mi sento di dire che noi siamo, in un certo senso, fortunati perchè la meravigliosa famiglia di Anita le è vicina e la sostiene e mia moglie è una roccia. Questa è l’ unica cosa che mi da forza, io però, con l’ attività chiusa, difficilmente riuscirò a mantenere economicamente in piedi la situazione ancora per molto ed adesso c’è bisogno di meno chiacchiere da parte delle istituzioni e più fatti.
Chiunque possa darmi una mano è pregato di contattarmi.
Auguro a tutti una buona Pasqua