Enzo Pagano (FDI): Castel Volturno abbandonata e usata solo per propaganda da Stato e politica. Con il Global Compact l’Italia ne esce soccombente

CASERTA (Francesco Melone) – Fratelli d’Italia attenta alle problematiche sociali, è forse l’unico partito di destra rimasto nel panorama nazionale e difatti, anche in quello locale, e parliamo della provincia di Caserta. Relativamente all’attuale fenomeno migratorio in provincia, che vede come eclatante esempio città come Castel Volturno, in un pieno e totale degrado e una bomba sociale pronta a scoppiare, più volte oggetto di interesse dalle cronache nazionali, Fratelli d’Italia è stato probabilmente l’unico partito a non farne un esclusivo argomento elettorale.

Lo stesso coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Enzo Pagano, mesi fa in una intervista ad un giornale locale lamentava che «lo Stato e la politica avevano spinto Castel Volturno nel degrado più totale».

Abbiamo raggiunto telefonicamente il coordinatore provinciale per Caserta del partito di cui è presidente Giorgia Meloni, il dr. Enzo Pagano.

Dr. Pagano in cosa consisteva il patto che Fratelli d’Italia fece col nuovo Governo, pur rifiutando coerentemente l’ingresso nello stesso, e perchè ultimamente c’è stato un ulteriore raffreddamento?

«Il patto per il nuovo Governo era che avremmo votato provvedimento per provvedimento, ma tutto quello che era negli interessi degli italiani. Ripeto e ribadisco che per noi di Fratelli d’Italia la priorità è prima gli italiani, poi se c’è la possibilità si può intervenire anche su altre problematiche.

Alcune volte, a nostro parere, ci sono stati provvedimenti che non hanno rispettato le idee fondamentali del centro-destra. Mi viene in mente l’approvazione del Global Compact

Il Global Compact for Migration è il trattato voluto dalle Nazioni Unite nel tentativo di dare una risposta globale al problema della migrazione. Il trattato è composto da 23 obiettivi e 54 punti per un totale di 34 pagine consultabili in lingua inglese. Raggiungibile a questo indirizzo web e purtroppo tradotto in diverse lingue ma non in quella italiana.

Nel preambolo è scritto che “Refugees and migrants are entitled to the same universal human rights and fundamental freedoms, which must be respected, protected and fulfilled at all times.”, tradotto in lingua italiana “Rifugiati e migranti hanno diritto agli stessi diritti umani universali e fondamentali libertà, che devono essere rispettate, protette e soddisfatte in ogni momento.” Cosa si intende o almeno intendiamo? Si intende equiparare lo status di rifugiati a quello di immigrati, applicando le tutele speciali dei profughi di guerra anche agli immigrati irregolari.

Quindi dr. Pagano, la differenza tra rifugiati e migranti economici verrebbe di fatto a cadere?

«Si, con il trattato Global Compact, oggi noi non abbiamo più una differenza tra i rifugiati politici e i clandestini. Oggi in Italia può arrivare chiunque. Voglio però premettere e ribadire fortemente, e come più volte detto da me e dagli organi centrali del partito che ho l’onore di rappresentare in provincia di Caserta, Fratelli d’Italia non ha nulla contro gli immigrati, non vogliamo essere definiti un partito razzista, ma non si può pensare che in uno stato come l’Italia può entrare chiunque senza regole.

Noi non contestiamo l’immigrazione, contestiamo il metodo di gestire il fenomeno, un metodo non corretto, anche perchè nel momento in cui un immigrato uno straniero, arriva in Italia lo Stato deve essere nelle condizioni di accoglierlo in maniera dignitosa e a quanto pare non vedo in Italia oggigiorno questo. Ciò che riscontriamo è che oggi diverse persone che entrano nel nostro paese sono facile preda di organizzazioni criminali, della delinquenza e questo è la triste cronaca di quasi tutti i giorni. Fratelli d’Italia contesta questo. Per cui ribadisco non abbiamo condiviso la posizione del Governo.»

In effetti i “dubbi” sul Global Compact vengono evidenziati non solo nel nostro paese, da Fratelli d’Italia e dal dr. Enzo Pagano, ma finanche in Germania, dove Die Welt, autorevole giornale liberale e liberista tedesco per mezzo del suo direttore Stefan Aust, dopo una approfondita analisi del documento consiglia apertamente alla cancelliera Angela Merkel di ritirarsi dalla politica subito dopo l’entrata in vigore del controverso accordo: “se la Cancelliera è intelligente, allora dovrebbe ritirarsi dalla politica attiva il prima possibile, così da non farsi trovare in carica quando ci sarà da gestire le conseguenze del Global Compact of Migration“. Leggi l’articolo di Die Welt, Der Migrationspakt – eine Einladung an alle?  – Il patto di migrazione: un invito a tutti?

Nonostante le rassicurazioni in merito alla natura non vincolante dell’accordo, Stefan Aust sostiene che dopo il “flusso dei richiedenti asilo, arriverà presto un altro flusso, quello dei migranti per motivi economici“. E non dovranno nemmeno aspettare troppo prima di vedere riconosciuto il loro status.

In pratica questo Governo che aveva fatto del fenomeno migratorio un suo cavallo di battaglia sui programmi con cui convincere gli elettori a non scegliere la proposta degli avversari, in sostanza si è allineato al pensiero della Unione Europea e delle Nazioni Unite?

«Assolutamente si. Con il Governo giallo verde sicuramente gli sbarchi sono diminuiti, ma ci si è fermati su una Legge dove oggi non c’è più differenza tra il rifugiato politico e l’immigrato clandestino quindi in Italia potrà arrivare di tutto. E altri paesi europei ad esempio l’Austria, hanno bocciato questo provvedimento quindi si sono tutelate dal punto di vista nazionale, ma in effetti oggi l’Italia ancora una volta ne esce soccombente

Secondo Lei perchè?

«Perché purtroppo in Europa, il nostro paese è in una situazione deficitaria e probabilmente per avere l’approvazione del programma economico, ripeto forse, si è dovuti cedere su qualche altro punto. E li è venuta meno quella coerenza del centro-destra di cui noi parlavamo

Fratelli d’Italia è stato sempre un partito attento alle problematiche sociali, problematiche che dovrebbero, per coerenza, essere dote o meglio prerogativa di tutti i partiti di destra. Potremmo azzardare ad affermare, puramente riscontrandolo dai fatti giornalieri, che ormai Fratelli d’Italia è l’unico partito di destra rimasto in Italia e l’unico che cerca di prendere esempio da ciò che era la destra sociale tanto nota agli italiani, e che al di là di tutto ha sempre dato ottimi risultati?

«Non è affatto un azzardo. Lo possiamo tranquillamente affermare. Ciò che prima ho espresso, e cioè che Fratelli d’Italia non può essere considerato un partito razzista e tampoco abbiamo nulla contro gli immigrati e il fenomeno migratorio.

Constatiamo però, tra i tanti altri problemi, purtroppo, che oggi paghiamo una pensione ad un invalido civile, un disabile, di circa 500 euro al mese o poco meno, che a malapena riesce a tirare a fine mese, mentre un immigrato che ancora non sappiamo essere regolare o clandestino e se ha davvero volontà di rimanere nel nostro paese e contribuire ad accrescerlo lavorando e mettendo su famiglia, ci costa i famosi 35 euro al giorno che concorrono comunque a creare una forte disparità sociale, ci sembra. È questo ciò che Fratelli d’Italia combatte, è questo che non riteniamo giusto.»

Cosa ne sarà di Castel Volturno, dr. Pagano?

«Io e Fratelli d’Italia non ci tireremo mai indietro su Castel Volturno come abbiamo sempre ampiamente dimostrato anche con la presenza costante del presidente Giorgia Meloni