Il testamento di Baudo è stato aperto lo scorso 9 settembre, ma il quadro patrimoniale non appare ancora del tutto definito. La stima complessiva supererebbe i 10 milioni di euro. I figli del presentatore, e la storica assistente figurano come unici eredi, ma nessuno ha ancora depositato l’accettazione formale. La situazione sorprende gli addetti ai lavori perché il ritardo è inconsueto quando il patrimonio include immobili, opere d’arte e diritti maturati in oltre sessant’anni di attività televisiva.
Un’attesa che alimenta ipotesi
L’assenza di passi ufficiali ha aperto molte interpretazioni. Alcune riguardano la valutazione reale dei beni, altre l’eventuale presenza di passività o di elementi da chiarire. Potrebbero esserci verifiche in corso su valori, documenti e posizioni contrattuali ancora attive. La scelta di rimandare l’accettazione può derivare dal desiderio di conoscere con precisione la composizione del patrimonio e i suoi oneri, prima di assumere una decisione definitiva.
Una successione complessa per un’icona della TV
La figura di Baudo, così centrale nella storia della televisione italiana, lascia dietro di sé un’eredità non solo economica ma culturale. La gestione del patrimonio richiede attenzione e competenze, soprattutto quando comprende diritti d’autore, archivi creativi e rapporti professionali maturati in decenni di attività. È possibile che proprio questa complessità abbia imposto tempi più lunghi per una valutazione approfondita.
(Foto IPA)